Roma, 21 giu – La grande scissione di un atomo. A questo ormai si era ridotto il M5S, a poco più di una particella elementare, evaporata a suon di miseri risultati elettorali e di vuoto a perdere prodotto in Parlamento. E così è arrivata la resa dei conti in un movimento che ormai, de facto, non esiste più. In principio fu l’addio di Alessandro Di Battista e di molti altri “attivisti” della prima ora, adesso dopo lungo agonizzare è arrivato pure quello di un altro figlio “perduto” di Grillo, l’impareggiabile Luigi Di Maio.

Di Maio verso l’addio al M5S: atteso l’annuncio

Stando a quanto trapelato nelle ultime ore, il ministro degli Esteri dovrebbe infatti annunciare la sua uscita dal movimento già in giornata. Non manca molto insomma, lo strappo sembra proprio questione di ore e non sarà così indolore, a prescindere dalla figura del già capo politico grillino. Perché Di Maio dovrebbe portarsi dietro diversi parlamentari pentastellati e di conseguenza costituire una nuova forza parlamentare. “Telefoni roventi, stanno provando a sondare tutti…”, dice un eletto del M5S all’Adnkronos.

Stando a quanto riportato dall’Ansa è già in corso la raccolta firme per la costituzione dei gruppi parlamentari – che faranno riferimento a Di Maio – sia alla Camera che al Senato. Nel primo caso servono minimo venti deputati per costituire un gruppo, nel secondo ne bastono dieci. Se non dovesse arrivare oggi, al più tardi l’annuncio dello strappo di Luigi Di Maio arriverebbe domani prima dell’assemblea congiunta a cui il ministro degli Esteri non dovrebbe prendere parte. Improbabile invece che il M5S anticipi la mossa provvedendo oggi alla cacciata di colui che lo ha rappresentato a lungo.

Chi segue Di Maio

Repubblica riporta pure un parziale elenco (in tutto i cosiddetti “dimaiani” alla Camera sarebbero 22) di deputati pronti a seguire Di Maio: Gianluca Vacca, Sergio Battelli, Alberto Manca, Caterina Licatini, Luigi Iovino, Vincenzo Caso, Davide Serritella, Daniele Del Grosso, Paola Deiana e Filippo Gallinella ed Elisabetta Barbuto . Mentre i senatori sarebbero 14, tra questi: Emiliano Fenu, Fabrizio Trentacoste, Antonella Campagna, Vincenzo Presutto, Primo Di Nicola e Simona Nocerino.

 

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta