Roma, 12 nov – “Mai al governo con il partito di Bibbiano”. Un imperativo categorico, una sorta di mantra grillino che ricorreva appena due anni fa. Il M5S tuonava così contro il Pd, accusandolo delle peggiori nefandezze.



Quando i grillini parlavano di Bibbiano (e del Pd)

Molti ricorderanno pure l’invettiva ad hoc di Luigi Di Maio. “Io con il partito di Bibbiano – tuonò l’esponente stellato – non voglio averci nulla a che fare”. E ancora, per ribadire meglio il concetto: “Con il partito che in Emilia Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per vendersi, non voglio avere nulla a che fare. E sono stato in questo anno quello che sicuramente ha attaccato di più il Pd di quanto lo abbiamo fatto altri partiti”.

Com’è andata finire è noto a tutti, ovvero con il M5S al governo proprio col Partito Democratico nel Conte II e di nuovo insieme nella maggioranza allargata guidata da Mario Draghi. C’era una volta insomma quello che per Di Maio non era altro che il “partito di Bibbiano”, trasformatosi d’un tratto in alleato di governo. Sin qui però l’attualità e la storia recente. Entrambe ben conosciute dai cittadini italiani, ormai tristemente abituati alle giravolte politiche, anche alle più imbarazzanti. Aspetto, questo, che certo non giustifica gli improvvisi mutamenti di partiti e movimenti che usano ammantarsi di purezza, ma tant’è.

Ora tutti zitti

Sta di fatto che riascoltare oggi le parole pronunciate da Di Maio fa venire i brividi, se non altro perché palesano l’inaffidabilità di certi personaggi. Ed è altrettanto emblematico notare il silenzio grillino di fronte alla condanna rifilata ieri allo psicoterapeuta Claudio Foti, il “guru” a capo del noto studio di cure torinese Hansel&Gretel al centro dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sugli affidi illeciti di Bibbiano e della Val d’Enza. A lui sono stati inflitti quattro anni per abuso di ufficio, nonché per reato di lesioni dolose gravissime su una minorenne. Secondo i giudici Foti avrebbe ingenerato nella ragazzina il convincimento di aver subito abusi sessuali dal padre e di conseguenza ‘avrebbe sottoposta alla cosiddetta tecnica della Emdr, ovvero la ‘macchina dei ricordi’, “in totale violazione dei protocolli di riferimento”. Ecco, oggi i grillini – di fronte a tutto questo – non ci parlano più di Bibbiano.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Discorrere dei cinque stelle (sic) è come parlare di un film di terza, altre e ultima visione tanti anni fa… Ci andavano solo segaioli, molestatori e sfigati.

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