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Roma, 13 mag – “L’ho detto e lo ribadisco: i fascisti a Roma non sfilano. CasaPound ha annunciato una manifestazione per il prossimo 29 maggio. Noi diciamo no. La nostra città non può accettare cortei di chi inneggia al fascismo”. Così Virginia Raggi cinguetta su Twitter. Il sindaco della Capitale sembra sempre più ossessionata da CasaPound, a tal punto da convincersi pure di aver impedito una manifestazione a un movimento politico che come tutti gli altri intende semplicemente scendere legittimamente in piazza. Un principio costituzionale che il primo cittadino di Roma non può certo stracciare con un tweet buttato là giusto per iniziare la campagna elettorale.



CasaPound: “Non decide la Raggi, la manifestazione è autorizzata”

Non a caso CasaPound fa notare lo scivolone all’esponente pentastellato. “La manifestazione nazionale prevista per il 29 maggio a Roma è stata autorizzata e si terrà regolarmente. Nonostante le dichiarazioni del sindaco, scenderemo in piazza con migliaia di persone provenienti da tutta Italia: non sarà certo la Raggi a decidere chi può o non può manifestare”, si legge nella nota con cui Cpi replica al sindaco di Roma. “La manifestazione si svolgerà in maniera statica in Piazza Santi Apostoli, poco lontano dal Pantheon. L’appuntamento – annuncia CasaPound – è per le ore 16.00 del 29 maggio”. Tutto regolare e autorizzato dunque. La Raggi potrebbe semplicemente informarsi prima di far intendere che non si svolgerà una manifestazione che è stata autorizzata. Il permesso è stato infatti concesso.

“CasaPound ha tutto il diritto di manifestare – fa notare Luca Marsella, consigliere municipale a Roma, che in stamani in una diretta Facebook mostra pure l’autorizzazione della Questura – e forse la Raggi dovrebbe occuparsi di una città allo sbando e dei problemi dei romani. Non ci faremo usare e strumentalizzare da chi evidentemente è già in campagna elettorale, noi non saremo in piazza per cercare voti ma per dimostrare che ci sono ancora italiani che non accettano di veder morire, uccisa da politici, tecnici e banchieri, una nazione costruita – dice Marsella – col sacrificio dei nostri avi”.

Anche Mattia Feltri le suona alla Raggi

Sulla vicenda è intervenuto pure Mattia Feltri su La Stampa – penna e giornale non certo tacciabili di simpatie nei confronti di CasaPound – suonandole alla Raggi.
L’antifascismo – scrive Feltri –  è perfetto per ogni guardaroba: non c’è cravatta a cui non si abbini. CasaPound vorrebbe sfilare il 29 maggio per portare alto il tricolore, e conservare fiero il cuore, e altre arditezze di medesimo stampo, e Raggi ha risposto giammai, i fascisti a Roma non sfilano, non accetterò cortei di chi inneggia al fascismo. In nome dell’antifascismo tutto si può, persino attribuirsi i poteri di vietare la piazza per motivi politici a un movimento a cui, secondo legge, è consentito diffondere giornali e presentarsi alle elezioni. Ma sfilare no! Se lo scordino! Perché? Perché a Raggi non le garba. Non proprio una posizione che affonda le radici nella più fertile cultura democratica, a dimostrazione di quanto sosteneva Mino Maccari: da un certo punto in poi il fascismo si è diviso in due correnti, fascismo e antifascismo”.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. CI SONO LE ELEZIONI………DEVE RUBARE VOTI A SINISTRA PER ESSERE RIELETTA………..ALTRIMENTI IL 2° MANDATO SE LO SOGNA…………

  2. L’ipnosi è un fenomeno psicosomatico che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un’immagine o un suono che il soggetto percepisce intensamente; coinvolge sia la dimensione fisica che la … Wikipedia

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