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Roma, 10 dic – “Credo che sia necessario partire chiedendo anzitutto scusa ai cittadini per il fallimento rispetto agli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio”. Così Simona Ficcardi, consigliere del M5S, ha iniziato il suo intervento in aula Giulio Cesare prendendo le distanze dal gruppo consiliare e votando no all’ordine del giorno che chiedeva a Virginia Raggi di valutare l’impugnazione dell’ordinanza regionale sui rifiuti.

Non fosse una situazione insostenibile che i cittadini romani sono costretti ad affrontare quotidianamente, la questione rifiuti nella Capitale sarebbe una barzelletta. Dichiarare di aver completamente fallito, ammettendo di fatto l’incapacità della giunta guidata dal sindaco grillino, potrebbe però essere apprezzabile. Peccato che quella del consigliere Ficcardi sia una presa di posizione isolata e arrivi fuori tempo massimo. “Ho aspettato per molti mesi che la nostra maggioranza smentisse le notizie di stampa sulla volontà di chiedere un commissariamento, cosa che chiediamo anche oggi”, ha detto Ficcardi.

Una scelta di buonsenso

”Non ci siamo mai aspettati di sanare la questione rifiuti a Roma, ma almeno invertire un po’ la rotta rispetto al passato. Quindi vedere congelati tutti i nostri indirizzi politici – ha precisato il consigliere pentastellato – mortifica e dispiace vedere delibere ferme e mozioni inattuate per tutelare i territori. Evidenzia, ripeto, un fallimento di quelli che erano i nostri obiettivi e quindi oggi davanti all’ordinanza della Regione siamo chiamati a fare una scelta difficile che non porta consenso, ma ci spinge a fare una scelta di buonsenso”. Ecco, se anche il sindaco Raggi prendesse finalmente atto del fallimento totale, potrebbe in effetti fare una scelta di buonsenso: dimettersi.

Alessandro Della Guglia

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