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Roma, 2 dic – “No alla riforma del Mes”. E’ l’avvertimento di 69 parlamentari del M5S rivolto ai big a 5 Stelle. Si tratta di una lettera indirizzata al capo politico reggente Vito Crimi, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Firmata da 17 senatori e 52 deputati grillini, che ribadiscono la loro contrarietà al fondo salva Stati. Il 9 dicembre in Parlamento si discuterà la riforma del Mes e a seguire ci sarà la votazione dell’Aula. Ora però per il governo giallofucsia il quadro si complica, vista la minaccia della fronda pentastellata.

Di Maio mette le mani avanti: “Riforma Mes non entusiasmante”

Di Maio, dal canto suo, ha già messo le mani avanti facendo presente che “la riforma del Mes è tutt’altro che entusiasmante” e che “in Parlamento non ci sono i numeri per sbloccarlo”. Una doccia gelata per il Pd che chiede da mesi il ricorso al Mes per l’emergenza sanitaria Covid-19 e che è nettamente schierato con Bruxelles sulla riforma (peggiorativa) del Fondo Ue.

Centrodestra voterà compatto no alla riforma del Mes

Invece il centrodestra si schiera compatto contro la riforma. Anche Silvio Berlusconi, infatti, dopo la “minaccia” di rottura della coalizione da parte di Salvini, ha annunciato che Forza Italia, così come la Lega e Fratelli d’Italia, “il 9 dicembre non sosterrà in Parlamento la riforma del Mes perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di stabilità approvata dall’Eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo”.

Quei 69 grillini “duri e puri” che non mollano

Tornando alla lettera anti-Mes, i 69 grillini scrivono: “Anche lo scorso anno si dava tutto per chiuso ma siamo riusciti nel nostro intento”, ossia rinviare la riforma con lo stop dell’Italia. “Ora è il momento di non arretrare su posizioni che non sono nostre. Ciò è ancora più vero in un momento storico in cui serve reale integrazione europea e spirito di solidarietà fra i Paesi dell’Eurozona, piuttosto che il potenziamento di istituzioni intergovernative esterne alle istituzioni comunitarie”.

“In difetto – avvertono i firmatari -, l’unico ulteriore passaggio che i parlamentari del Movimento 5 Stelle avrebbero per bloccare la riforma del Mes sarebbe durante il voto di ratifica nelle due Camere”. In sostanza, i 69 grillini minacciano di votare no, contro la maggioranza giallofucsia. Insieme all’opposizione.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Se questi 69 avessero il coraggio, lascerebbero il movimento 5 stelle ed entrerebbe nel gruppo misto per poi votare NO…. questo è fare e non chiacchiere e Philip Morris…

  2. Purtroppo da troppo tempo attendiamo di vedere una reazione possibile dai grillini, ex-boccaloni, in buona fede… Difficile da quantificarsi realmente. Un vero spaccato nello spaccato della comunità…

  3. […] Alle parole del ministro degli esteri sono seguite forti critiche di vari parlamentari. “Meno di un anno fa abbiamo fatto tante riunioni per arrivare a una posizione chiara: no alla riforma del Mes. E siamo riusciti a bloccarla, quando tutti ci dicevano che non si poteva fare. Quella riforma è dannosa a prescindere dall’utilizzo di una linea di credito del Mes, quindi vorrei capire cosa è cambiato a livello politico” ha tuonato il deputato Raphael Raduzzi. “In Veneto di Piave ce n’è uno, altrimenti si chiama Caporetto”, ha scandito uno dei firmatari della lettera anti-Mes. […]

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