Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 1 giu – Ultime dal paese che molti amano definire reale: l’ex generale dei carabinieri Pappalardo ha monopolizzato i media con la sua pittoresca organizzazione arancione con cui egli ha manifestato, in varie piazze italiane, la propria contrarietà al governo Conte. Ancora qualche aggiornamento: Meloni, Salvini e Berlusconi forse manifesteranno il 2 giugno o forse no, forse chiamando attorno a sé dei militanti o forse da soli, marciando verso l’Altare della Patria come fece il Mattarella durante il lockdown. La corona di fiori, in questo caso, dovrebbe sancire la liberazione dal grillismo democratico che si incarna in questo governo da strapazzo. L’opposizione si ferma qui, non fa un passo avanti, non alza il tono oltre il consentito dal bon ton istituzionale, tantomeno prende qualcuno per il bavero.

Pappalardo e lo scettro della protesta

Questa breve premessa per dir che non possiamo permetterci di lasciare lo scettro dell’opposizione al generale Pappalardo, un signore che narra di casi di coronavirus curati con lo yoga e che in generale questa pandemia è una presa per il culo. Se lo avesse detto un personaggio di governo, o d’opposizione, i rispettivi avversari se lo sarebbero mangiato vivo e una procura avrebbe aperto un fascicolo. Siccome lo asserisce un vegliardo più o meno fuori controllo, né dalla parte del governo né da quella dell’opposizione qualcuno chiede parola per spernacchiare questo cabaret di quart’ordine, riportando magari l’esercizio dell’opposizione su binari di ragionevolezza e ideologia dure e duramente contrapposte alle follie di questo governo. Si dirà che il cosiddetto centrodestra non rappresenta il massimo desiderabile né come compagine di governo né come testuggine d’opposizione.

Bene, ognuno li giudichi come vuole, ma l’unico fatto certo e innegabile è che i partiti la cui coalizione oggi batte tutte le altre possibili sono proprio quei tre, dunque con quei tre dovrà scendere a patti chiunque desideri non assistere più alle baracconate dei ministri frignanti mentre regolarizzano in un sol colpo qualche centinaio di migliaia di clandestini. Oltretutto, Fratelli d’Italia ha raggiunto quota 16% sfondando il risultato storico che Fini ottenne con Alleanza Nazionale. Ha distaccato Forza Italia, erode il consenso della Lega, dunque l’asse di questa coalizione si sta spostando felicemente da una parte ben precisa: dal centro verso la destra. Tanto che si parla di destra-centro. Il principio di realtà vuole che il mondo che ci circonda lo si accetti o lo si combatta, a patto però che l’impegno sia costruttivo e non si poggi su vaneggiamenti inconcludenti. Chiedere elezioni immediate è giusto ma infattibile, asserire che il Covid-19 non esista è da idioti, attendere che questa maggioranza di governo si sgretoli da sé è velleitario poiché loro, forti della loro minoranza nel paese, continueranno a mantenersi aggrappati al timone per non meno di altri tre anni e poi si vedrà, qualche emergenza potrebbe saltar fuori e richiedere provvedimenti ad hoc.

Le Mascherine Tricolori

Ciò che si rende necessario è una clamorosa ed epica “chiamata alle armi” che renda fisicamente visibile la presenza di centinaia di migliaia di persone che, da Nord a Sud, esigono di fatto controllare il potere pubblico invertendo la direzione oscena intrapresa dal governo Conte. Gruppi di persone, indossando le mascherine tricolori, manifestano da settimane senza sventolar bandiere di partito. Si tratta di un impegno civile e totalmente legale che rende visibile un disagio diffuso che altrimenti rimarrebbe vaporoso, quasi insondabile. Chi fa opposizione a questo governo dovrebbe banalmente copiare e far confluire il proprio enorme consenso verso iniziative che, con cadenza settimanale, darebbero occhi, mani e bocca alla maggioranza dell’Italia. Evitando che a farlo sia tale Pappalardo. La destra, qualunque cosa essa significhi, e molti la definiscono come chiunque non si senta rappresentato dai liberal di oggi, deve piacere a sé stessa, non ai suoi detrattori.

Destra, che fare?

Sono anni che la minoranza intransigente di sinistra, giungendo al governo del paese con metodi discutibili, violenta la natura e le idee altrui imponendo la propria grottesca chiave di lettura del mondo e della vita. Occhio, non c’è pensiero dietro a tutto ciò: vi è solo la granitica certezza che il terrore sia un ottimo metodo per governare un paese e la sua coscienza. Sopratutto se chi di dovere rifiuta di difendersi. Da oltre settant’anni costoro ci lavorano ai fianchi per toglierci il fiato e imporci la vergogna per le nostre idee. Discutibili, ma reali, compiute, variegate e definitivamente lecite. Anche la destra legge, anche la destra ha dignità, anche la destra esprime e sta esprimendo pensatori di enorme spessore. Non bisogna dimenticarlo e limitarsi a fare l’opposizione maggioritaria incazzata. Ma se non ci prendiamo da soli lo spazio di libertà che ci spetta, nessuno verrà a regalarcelo.

Lorenzo Zuppini

12 Commenti

  1. Pappalardo sta con i piedi a terra molto di più di quello che appare.
    Ed ha anche un buon seguito.
    E molte cose possono essere anche condivisibili.

  2. Bene un’altro fasciatello analfabeta, incapace di parlare Italiano, generale, ma se questo era un generale non c’è da stupirsi di come andiamo, forse caporale con la terza elementare, sottoposto del capitone.

  3. Daccordo in parte con l’articolo , ma se le opposizioni non hanno fatto nulla per fermare la deriva autoritaria fuori completamente dalla Costituzione, che dobbiamo fare, andare in piazza con mascherine e distanze per dimostrare la nostra sudditanza a qualcosa che non e’ giusto ? Caro giornalista cosa dice la Costituzione in merito ? Stanno aumentando di giorno in giorno i cittadini che prendono coscienza del lavaggio al cervello ben fatto dai governativi e quindi ben venga un Generale Pappalardo ma potrebbe essere chiunque altro purche’ ci porti fuori da questa dittatura !!!!

  4. In parte condivido, ma sarebbe bene che Lei dicesse chiaramente che in realtà a destra prevale l’ignoranza e per certi versi il culto dell’ignoranza. Eccezioni, lo so, non mancano, ma tali restano, seppure non troppo rare. In ogni caso a destra la beata ignoranza è tanto forte da far paradossalmente scuola e dominare come linea d’azione unica ed indisturbata. A destra si vanta il “sollevare la clère” ogni mattina e si disprezza lo studio dei libri (dimenticando che i veri potenti di ogni tempo, con qualche ragione, si sono rivolti molto di più ai testi di Machiavelli e di Hobbes che alla pesa del fruttivendolo o del salumiere), perchè le banane ed i salami si mangiano, i principi ed i leviatani no. Se questa frase appare radical chic, non mi interessa. Meglio radical chic che radicalmente scemo.
    Quasi per pena del contrappasso, ai predetti detrattori dell’uso dell’intelletto scatta l’istinto del più vieto slinguamento con certi mondi impropriamente ritenuti dotati di sapere salvifico, e mi riferisco alle scienze, soprattutto mediche. Certa destra, o militanza di destra, quando vede un titolo di studio (altrui, perchè difficilmente lei l’ha mai conseguito) si illumina d’immenso come un famoso poeta. I forcaioli della mascherina, magari con stampato il Tricolore (il quale gode così del dubbio onore di venire a contatto con il loro aerosol salivare, magari anche infetto, ma tutto questo la destra, come Alice di De Gregori, non lo sa), sono tutti entusiasti adulatori della destra attualmente vigente.
    Certe piazze ed i loro capi, come tutti, possono non piacere, ma dicono ad alta voce più o meno quello che altri di destra pensano per aver visto, o per aver ragionato su ciò che hanno visto. Costoro sono costretti però a tenerselo per sè. A palazzo la destra, lungi da degnare di un minimo di voce anche la sua interna minoranza riflessiva, fa opposizione di pura maniera al governo in carica e tresca con gli scienziatoni del momento, cercando di cooptare tra le sue fila, possibilmente, il più forcaiolo. Su questo condivido con Lei. Ma che cosa mai si può aspettare di positivo da questa gente, non mi è chiaro. Perchè mai bisognerebbe temere il coraggio del proprio pensiero, se rappresentato da altri, ancora meno.

  5. Meglio il generale che le solite pupazzate del Salvimelonismo che, sempre al fianco del Berluscone, si rivela più che altro una forma di liberalismo, dove “(centro)destra” significa solo liberismo all’americana, detassazione dei ricchi, smantellamento dello stato sociale, privatizzazioni, eccetera. Su uscita dall’euro e dall’unione europea poi, troppi tentennamenti. Sul vulnus giuridico e costituzionale di questi mesi, cosa ha fatto l’opposizione? La ridicola “occupazione del parlamento” durata quanto? Un giorno? O l’elogio sperticato delle forze dell’ordine, chiamate gli “angeli della Meloni”, mentre distribuivano salatissime multe per una passeggiata con il cane?…
    L’opposizione vera deve essere un’altra cosa.

  6. Non semplice il commento, ma questo color arancione, a taluni sembrerà strano, ma non convince un granché… Lo stesso colore dei Pisapia fans…, no grazie!