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Roma, 30 gen – Ora che sono partite le consultazioni di Roberto Fico, che ha ricevuto da Mattarella il mandato esplorativo, non possono che moltiplicarsi i dubbi, le ansie e le incognite. C’è chi parla di un Fico che, da esploratore, potrebbe diventare premier, o chi già scommette su Mario Draghi come presidente di un governo di unità nazionale. Allo stato attuale, il Conte ter rimane l’ipotesi più accreditata, ma gli scenari possono mutare molto rapidamente. Quel che è certo è che quasi tutti i sondaggi danno il centrodestra vicino al 50 per cento dei consensi. In pratica, se si votasse domani, Lega, Fdi e Fi vincerebbero a man bassa e potrebbero formare un governo praticamente blindato.  

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Va bene tutto, ma non le elezioni

Ed è proprio questo il motivo per cui, tra le tante ipotesi ventilate in questi giorni, non figurano le elezioni anticipate. Al massimo sono state evocate da dem e pentastellati come bluff per intimorire gli alleati di governo, ma le forze dell’attuale maggioranza sanno benissimo che, se si va a votare, c’è il rischio di non toccare palla per un bel po’ (Pd), di sciogliersi come neve al sole (M5S) o di scomparire per sempre (Renzi). Ora più che mai questo rischio è assai concreto, come conferma la rilevazione dell’Istituto Ixè: con la crisi di governo, infatti, il Partito democratico ha perso l’1,3 per cento dei consensi, mentre Renzi ha subìto un vero tracollo, attestandosi al 2 per cento. Con questi numeri, Italia Viva – che tiene in ostaggio il governo – non riuscirebbe neanche a entrare in parlamento.

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Il centrodestra vola nei sondaggi

Al contrario, i sondaggi sorridono soprattutto al centrodestra. Stando all’ultima rilevazione di Index Research, realizzata per Piazzapulita, la Lega si conferma primo partito con il 24,3 per cento delle preferenze, guadagnando di un punto percentuale rispetto alla scorsa settimana. Molto bene anche Fratelli d’Italia (16,7%) che, pur perdendo lo 0,3, staccano comunque di due lunghezze il M5S (14,6%). Chiude il cerchio Forza Italia, che si attesta al 6,5 per cento. In sostanza, secondo i sondaggi, il centrodestra naviga oltre il 47 per cento dei consensi. Un risultato che potrebbe anche migliorare grazie a un’eventuale campagna elettorale. Ma nessuno si faccia illusioni: piuttosto che andare al voto, i giallofucsia sarebbero disposti a scendere a patti anche con Satana in persona.

Elena Sempione

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2 Commenti

  1. c’è poco da scherzare .. l’unico ad essere “credibile” e pronto ad appoggiare la nostra sinistra è proprio lui (in persona): Satana! ..

  2. “Un risultato che potrebbe anche migliorare grazie a un’eventuale campagna elettorale.”
    o magari allargando l”alleanza a nuovi partiti di area sovranista nascenti

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