Roma, 22 dic – Doveva portare in salvo la ciurma fuori dalla burrasca. Invece, la nave M5S, Giuseppe Conte la sta proprio affondando. Lo Schettino pentastellato, accolto come un re taumaturgo dai grillini allo sbando, non è finora riuscito a raddrizzare la rotta. E i sondaggi, per il M5S, hanno il sapore di una sentenza. A far rumore è stata in particolare una rilevazione di Swg per il Tg La7: i pentastellati sono ormai scesi sotto la soglia psicologica del 15 per cento. E la tendenza è peraltro al ribasso.

I sondaggi affossano il M5S

Il campanello d’allarme dei sondaggi, nel M5S, è suonato fortissimo. E nelle chat dei parlamentari grillini si è scatenato il panico: «Ci stiamo estinguendo», è il grido di dolore di un deputato. «Dov’è l’effetto Conte che ci avevano promesso?», gli fa eco un altro. In effetti, i numeri non fanno stare allegri: secondo Swg, il Movimento si attesta su un preoccupante 13,9 per cento dei consensi, perdendo lo 0,4 dopo aver accusato un precedente calo dello 0,8. Cifre da smobilitazione. Senza contare un sondaggio di Winpoll per il Sole 24 Ore, che un mese fa ha registrato il M5S intorno all’11 per cento. Insomma, c’è poco da stare allegri.

Ultimo sondaggio di Swg per il Tg La7

Le cause del tracollo

Se quest’anno il panettone sarà molto amaro per i pentastellati, si avverte ora la necessità di individuare le causa di un tracollo simile. Che cosa non ha funzionato? Perché Conte non è riuscito a invertire la tendenza negativa? In molti pensano che la mancanza di una strategia per l’elezione del presidente della Repubblica stia pesando parecchio. E stavolta sono state scartate anche le «Quirinarie»: niente Ro-do-tà a salvare a capra e cavoli, quindi. Ma il ridimensionamento è in atto ormai da mesi. Per questo, qualcuno si è svegliato e ha capito che fare da scendiletto al Partito democratico non è stata proprio una buona idea. Meglio tardi che mai. Una cosa è certa: non saranno le «bimbe di Conte» a salvare il M5S.

Elena Sempione

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