Roma, 31 ago – Chi è davvero l’intollerante? Chi compie gesti tanto puerili quanto poco rispettosi dell’avversario politico in piena campagna elettorale? Chi vorrebbe mettere a tacere le idee altrui? A tutte queste domande, la sinistra italiana darebbe una sola risposta: la destra. Ma la sinistra non si pone neppure interrogativi simili, li gira direttamente come affermazioni. Eppure, a ben vedere, è vero esattamente il contrario. Perché tutto il livore e l’odio cieco di chi sposa un monopensiero correct, emerge a ogni piè sospinto. Prova ne sia l’ultimo atto pagliaccesco di un gruppo di giovani transfemministe che avevano appena partecipato alla seconda edizione del Pride Infogau, a Olbia, sorto per promuovere la difesa dei “diritti transfemministi e la comunità LGBTQIAK+”. Un video, pubblicato sui social, le ritrae mentre strappano un grande manifesto elettorale di Giorgia Meloni. Risate, urla, cori mirabolanti: “Chi non salta fascista è”. E poi via, a portare in giro il manifesto strappato in un mini corteo, come se fosse lo scalpo del nemico. E infine balli sopra il cartellone, poi bruciato al termine della sceneggiata.

Strappare manifesti della Meloni, il bel mondo della sinistra terminale

A denunciare l’episodio è stata la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, Antonella Zedda. Con il presidente di Fdi di Olbia, Marco Piro, che ha condannato così il gesto: “Si vede chiaramente cosa è successo. Quel manifesto è stato affisso in uno spazio, quello spazio assegnato da un privato, previo pagamento, ad un altro privato. È questo l’esempio della civiltà che siamo/siete? È questo il modo di agire? Il non rispetto degli altri?”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Giorgia Meloni, con piglio decisamente più ironico: “In apparenza sembravano degli pseudo-rivoluzionari figli di papà intenti a strappare per divertimento un manifesto elettorale di Fratelli d’Italia. In realtà, semplicemente riproducendo il video al contrario, sono dei bravi ragazzi che stanno riattaccando un mio manifesto un pò piegato. Grazie ragazzi, un esempio di educazione e rispetto verso il prossimo”, ha scritto il leader di FdI.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Questo dimostra il livello intellettivo di un certo mondo osannato da certa finta sinistra leccaculo capitalista.

    A chi non ha cervello non restano altro che le mani, poi si lamentano perché non trovano lavori intellettuali.

    Che non sia per la mancanza di cervello che non vi assumono anziché perché avete tette e pisello?

    Al solito ipotizzo ex art. 21 #Costituzione io sono un povero ignorante 😛

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