Roma, 17 apr – Mariupol sarebbe vicina alla resa, e la resistenza ridotta ad alcune forze asserragliate sotto i tunnel di una acciaieria, secondo gli ultimi aggiornamenti dell’Ansa.

L’ultimatum russo di Pasqua a Mariupol e possibile resa

La guerra fa le sue vittime – per ora economiche – in Occidente, ma nel frattempo prosegue imperterrita. Attraverso i suoi simboli, le sue icone, da una parte e dall’altra. Mariupol, come Karkhiv, Odessa, e ovviamente Kiev, è uno di questi. L’esercito russo ha proposto agli ucraini ancora a difesa della città di deporre le armi entro le 6 di questa mattina, ora di Mosca (5 ora italiana). In cambio, ovviamente, della vita. La dichiarazione proviene dal Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che sta dirigendo l’assedio alla città.

Mariupol sarebbe stata quasi completamente “ripulita” dalle truppe ucraine, dopo ormai 51 giorni di guerra. Secondo gli annunci del Cremlino, tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov sarebbe ormai priva di resistenza, mentre gli unici irriducibili si troverebbero in un tunnel, al di sotto di una acciaieria. Da quanto emerge, la presa della città potrebbe essere la prima vera conquista russa dall’inizio delle ostilità, ma sarebbe un’arma a doppio taglio per le speranze di pace. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, infatti, ha più volte detto in modo schietto che la distruzione di Mariupol significherebbe la fine di ogni negoziato.

Comunque Kiev, tramite il Consiglio di difesa ucraino, smentisce le dichiarazioni di Mosca sulla presa della città: “Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov. Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”

Obiettivo strategicamente fondamentale per i russi

Un’altra considerazione da fare, oltre al peso delle dichiarazioni di Zelensky, è la posizione estremamente strategica di Mariupol, sia per gli ucraini che per i russi. Non sarebbe neanche nell’interesse di Mosca distruggerla o raderla al suolo, nella prospettiva di controllare il Donbass in futuro e rilanciarne l’economia. D’altro canto c’è il valore geografico del luogo, indiscutibile per le forze armate del Cremlino, che conquistandola definitivamente potrebbero concentrarsi meglio ancora su Odessa e, magari, perfino nuovamente su Kiev.

Stelio Fergola

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