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Anche la Svezia dice addio alle (morbidissime) restrizioni: liberi tutti dal 9 febbraio

by Cristina Gauri
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Roma, 3 feb — Anche il governo svedese si accoda al carrozzone dei Paesi che hanno deciso di abolire tutte le restrizioni anti Covid. Sebbene — c’è da dirlo — fin dall’inizio della pandemia la Svezia abbia dato prova di essere la nazione con l’approccio più morbido, quasi vellutato rispetto al nostro Paese, da due anni piegato da limitazioni della libertà al limite dello stalinista. Dopo Francia, Catalogna, Spagna e Danimarca, anche il Paese scandinavo allenta il — seppur minimo — giro di vite contro la pandemia.

La Svezia libera dal 9 febbraio

Secondo quanto rivelato dal sito Expressen, le restrizioni scadranno il 9 febbraio prossimo. «Una maggiore consapevolezza scientifica del virus e dei meccanismi del contagio, unita alla solida assistenza sanitaria e all’incremento delle vaccinazioni hanno portato alla decisione di riaprire completamente», afferma il primo ministro della Svezia Magdalena Andersson in una conferenza stampa insieme a Lena Hallengren e Karin Tegmark Wisell, dell’Agenzia per la salute pubblica. La situazione sanitaria è considerata stabile nonostante l’alto numero dei contagi, fa sapere Andersson. Questo perché la variante Omicron, prevalente in Svezia, è risultata essere significativamente più mite rispetto alle precedenti. L’alto numero di contagiati guariti — quindi immunizzati — unito a una soddisfacente copertura vaccinale ha fatto propendere per una riapertura totale.

Regole assai morbide

Come detto, le regole in vigore per contrastare l’epidemia sono sempre state piuttosto blande: si va dallo smart working per tutti coloro che possono lavorare da casa alle solite regole per il distanziamento sociale, passando per le raccomandazioni — non imposizioni — di utilizzare il meno possibile i mezzi pubblici. Scadono le restrizioni per gli eventi al chiuso con più di 50 partecipanti, unico caso in cui è obbligatorio esibire il green pass, e la limitazione a 500 persone dei grandi eventi pubblici. La Svezia dice addio anche alle restrizioni sull’orario dei locali pubblici, che fino al 9 chiuderanno alle 23, orario oltre il quale sarà consentito l’asporto, e al divieto di riunirsi in più di 20 persone nelle abitazioni private. 

Cristina Gauri

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