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Milano, 2 mar – Il messaggio è abbastanza chiaro: se sei un antagonista dei centri sociali puoi permetterti di disseminare le tue deiezioni per le vie della città, in particolar modo nei pressi dei banchetti informativi degli opponenti politici. Così la 42enne che un anno fa urinò per sfregio davanti al gazebo elettorale di Fratelli d’Italia a Milano è stata assolta dall’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Lo ha stabilito il gup di Milano Raffaella Mascarino al termine del giudizio abbreviato.

L’aggressione

Il fatto avvenne in piazza Argentina nella giornata del 27 gennaio dello scorso anno: secondo la ricostruzione di Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e consigliere regionale della Lombardia, quel giorno “da una macchina recante la targa di Varese, di cui abbiamo recuperato il numero, sono scese due donne e un uomo, che a un certo punto hanno cominciato a prendere a pugni uno dei nostri militanti che distribuiva materiale elettorale. Fortunatamente, vista la scena, si è fermato un ragazzo che è venuto in soccorso dell’aggredito, rimediando pure lui dei pugni“. Una delle ragazze del gruppetto antifascista, invece, come documentato dall’eurodeputato Carlo Fidanza, si è abbassata i pantaloni davanti al banchetto e ha mostrato a tutti il dito medio, urinando sul materiale del partito. Dopo qualche giorno gli antagonisti vennero identificati e arrestati dalle forze dell’ordine, compresa la donna che era in affidamento in prova ai servizi sociali ma aveva contravvenuto alle prescrizioni.

La condanna

Il Gup del tribunale di Milano ha stabilito una condanna a 3 mesi per violenza privata e lesioni, mentre per l’incivile gesto di protesta non c’è stata alcuna conseguenza. Il Pm aveva richiesto una condanna complessiva a 6 mesi, includendo anche il reato di atti osceni in luogo pubblico. L’assessore alla sicurezza Riccardo De Corato, ha subito espresso il suo sdegno per l’epilogo della vicenda: “Milano è fatta su misura per le violenze dei centri sociali”, lamenta a MilanoToday. “Apprendiamo che urinare in una via di passaggio come corso Buenos Aires, in pieno pomeriggio, davanti a McDonald’s non costituisce atto osceno ma semplicemente un reato contro la pubblica decenza, guarda caso depenalizzato. Con queste sentenze, a Milano, i no global possono dormire sonni tranquilli.”

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. …..
    non sempre si va d’accordo,si sa:
    ma quali che siano le idee,ci vuole un pò di rispetto per l’altro….
    ma il rispetto va guadagnato:

    se mi fanno una cosa del genere a me,gli do un tale calcio nel sedere che per estrarre la scarpa devono praticargli una colonsigmoideogastrolaringoscopia…
    ma anche una tempesta di legnate funziona bene,di solito.

  2. Benissimo, potrò in futuro urinare sulle pagine comunistoidi,miserabili fogliacci vigliacchi pieni di stronzate globaliste………..in realta’ una notizia ignobile, l’ennesimo schiaffo di un magistrato comunista,intoccabile ed impunito, ai poveri sudditi e schiavi italioti……… Anzi , d’ora in poi dichiarandomi zecca rossa asociale comincio a rapinare banche……….tanto chi mi condanna………. Che schifo dI paese merdosamente sinistro.

  3. La foto di quella squallida, povera e sguaiata donna, sempre che meriti detto appellativo, mi fa venire in mente un bel libro: “Donne di Salò”, raccolta di testimonianze di Ausiliarie della R.S.I. fiere di esserlo state, e che si sono sentite tali per tutta la vita. In un capitolo si cita una partigiana, che si accovacciava sul viso di un’ Ausiliaria prigioniera, tenuta ferma a terra da altri banditi rossi suoi compari per orinarle in faccia.!….. Ci fanno credere che la seconda guerra mondiale sia stata vinta dalle forze del bene, e che i vinti erano quelli che costituivano l’ “armata delle tenebre”… Lo sono sempre stato! Ma sono sempre più convinto che sia vero il contrario!!! Svegliati! Italia!!!

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