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Stoccolma, 16 mar – Anche la Svezia ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Lo riporta il Guardian. L’Agenzia della sanità svedese ha spiegato che si tratta di una “misura precauzionale“. Stessa decisione anche da parte della Lettonia, che sospende la somministrazione per due settimane. I nuovi stop si aggiungono a quelli decisi ieri di Germania, Francia, Spagna, Portogallo e Italia. Sempre in via precauzionale. Giovedì arriverà un nuovo giudizio sul farmaco da parte dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali.



Speranza: “Sospensione è precauzionale”

“La decisione di ieri di sospendere AstraZeneca è precauzionale e la decisione è emersa dopo una valutazione dell’istituto tedesco per i vaccini, il Paul-Ehrlich-Institut. C’è stato un confronto tra i ministri della Salute. Ora i governi attendono il giudizio Ema per giovedì e siamo fiduciosi che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione per consentirci di riprendere la vaccinazione. È giusto avere cautela”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, nel corso dell’evento online “Talk Sanità – Strategie per la riforma del sistema e vincere la pandemia”.

Regno Unito: “Vaccino non è la causa degli eventi di trombosi”

Intanto anche in Italia gli esperti rassicurano e ribadiscono che il vaccino è sicuro. E pure il direttore del dipartimento sicurezza dei vaccini dell’Agenzia regolatoria per il farmaco britannica, Phil Bryan, ribadisce che il vaccino non è la causa degli eventi di trombosi, precisando che l’organizzazione “sta studiando attentamente” i casi denunciati in diversi Paesi europei. I dati disponibili “non indicano che il vaccino sia la causa” dei problemi riscontrati. “Le trombosi possono accadere in modo naturale e non sono rare”. Nel Regno Unito è proprio della azienda anglo-svedese AstraZeneca la metà dei 26 milioni di vaccini finora somministrati.

Magrini (Aifa): “Vaccino è sicuro, rapporto benefici-rischi ampiamente positivo”

“Il vaccino AstraZeneca è sicuro, mi sento di affermarlo anche dopo aver rivisto tutti i dati. Il rapporto benefici-rischi è ampiamente positivo“. Lo dice, in un’intervista a Repubblica Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco. “Chi ha già avuto la prima dose può stare tranquillo”, chiarisce Magrini, “non deve fare niente se non segnalare eventuali sintomi al proprio medico. Le reazioni avverse, quando ci sono, si manifestano nelle ore immediatamente successive alla puntura. Dobbiamo avere fiducia nella ricerca e nel piano vaccinale. Entro l’estate dovrebbero arrivare oltre 20 milioni di dosi al mese, e il prodotto russo Sputnik potrebbe essere valutato dall’Ema a maggio”.

Ludovica Colli



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