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Vienna, 15 nov – Nessuno vuole un nuovo lockdown, ma “è l’unica cosa che sappiamo in modo affidabile che funzionerà“. Così il cancelliere Sebastian Kurz annuncia la serrata generale e il confinamento in Austria a partire da martedì 17, in vigore fino al 6 dicembre. In conferenza stampa Kurz ha detto che solo con il lockdown l’Austria può contare sulla tenuta del sistema sanitario e ha citato il caso di Israele come esempio di successo in tal senso.

Curva dei contagi tra le peggiori al mondo

Da martedì quindi gli austriaci saranno in regime di coprifuoco 24 ore su 24 e potranno uscire di casa solo per gli acquisti essenziali, per andare al lavoro, per ragioni mediche urgenti o per obblighi non rinviabili. Tutti gli esercizi pubblici saranno chiusi tranne i negozi di alimentari, le tabaccherie, gli uffici postali, le edicole, i distributori di benzina (dalle 6 alle 19). Chi ha la possibilità di lavorare da casa ha l’obbligo di non andare in ufficio. La chiusura delle scuole si estende alle medie e le elementari, con didattica a distanza anche per gli studenti sotto i 14 anni. La curva dei contagi in Austria, che conta 8,86 milioni di abitanti, è tra le peggiori in Europa e nel mondo  – se non la peggiore – nell’ultima settimana. Ieri sono stati registrati 9.586 nuovi casi, nove volte di più del picco durante la prima ondata dell’epidemia. Situazione che mette in emergenza le terapie intensive nonostante due settimane di lockdown “soft”.

Kurz: “Non incontrate nessuno!”

Non incontrate nessuno! Ogni contatto è un contatto di troppo“, è l’appello di Kurz, che spera così di “salvare il Natale”. “Stiamo vivendo tempi difficili – avverte il cancelliere – perché la pandemia del coronavirus, la crisi economica globale e l’attacco terroristico a Vienna, stanno creando una situazione di tensione”. Il vicecancelliere Werner Kogler, che è anche ministro dello Sport, dal canto suo raccomanda: “Fate sport, anche all’esterno, continuate a muovervi e uscite per respirare un po’ di aria fresca ma non incontrate altre persone“.

Ecco le regole del confinamento

Queste le regole del lockdown in versione austriaca. Oltre ai motivi esposti prima, è possibile uscire di casa anche per dare sostegno a persone bisognose, recarsi al cimitero o in chiesa e prendersi cura degli animali. Ai funerali possono prendere parte massimo 50 persone. Resterà il distanziamento interpersonale di un metro e l’uso della mascherina negli ambienti interni. Le attività di commercio verranno chiuse. Dalle ore 6 alle 19 potranno restare aperti negozi di generi alimentari, distributori di benzina, banche, uffici postali, negozi di telefonia mobile, tabaccherie, aziende di smaltimento dei rifiuti e le officine. Bar e ristoranti resteranno chiusi al pubblico. Sarà possibile il ritiro di cibo e bevande dalle ore 6 alle 19 mentre la consegna a domicilio resta consentita 24 ore su 24. Restano chiusi parrucchieri, saloni di bellezza ed estetiste. Come abbiamo detto, le scuole passeranno completamente alla didattica a distanza. Continueranno ad esserci strutture per l’infanzia negli asili per tutti coloro che hanno bisogno di assistenza. Chiusi hotel e simili per fini turistici, permessi solo i soggiorni per lavoro. Chiusi anche piscine, saune, musei, centri fitness, cinema, teatri, sale da concerto e parchi di divertimento. Negli ospedali sarà possibile una sola visita a settimana per paziente. Le donne incinta potranno essere accompagnate da una persona prima e dopo il parto. Il personale sanitario dovrà sottoporsi al tampone una volta la settimana.

Ludovica Colli

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