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Roma, 7 set – Il codice della strada sta per essere stravolto in chiave “bike friendly”, che, al di là della solita esterofilia anglofona, vuol dire che favorirà la “mobilità alternativa all’automobile”. In sostanza saranno installati gli autovelox anche in città e gli automobilisti dovranno andare tutti più piano per fare largo a bici e monopattini. Brutte notizie anche sul fronte degli ausiliari del traffico: avranno nuove competenze e soprattutto più poteri con le sanzioni.

Tra le novità, ausiliari della sosta potranno far rimuovere i veicoli

A rivelare le modifiche al codice della strada è l’ufficio studi dell’Asaps, Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale. “Nel testo del disegno di legge di conversione del decreto ‘semplificazione’, approvato in settimana al Senato, sono state introdotte (silenziosamente) numerose e importanti novità per il Codice della strada”, riporta l’Asaps. Tra le novità introdotte da questa mini-riforma, “gli scooter a tre ruote che potranno tornare a circolare in autostrada e nuove competenze per gli accertatori ed ausiliari della sosta, che avranno maggiori poteri di sanzionamento nei divieti di sosta”, come la rimozione dei veicoli.

Autovelox in città, sarà il prefetto ad autorizzare le nuove postazioni

Molte delle proposte, riporta l’associazione, “sono partite dai comuni italiani, impegnati ad affrontare la nuova mobilità al tempo della pandemia, anche rispetto ad una ‘mobilità dolce’, con provvedimenti storici a tutela dei ciclisti e dei pedoni. E, ancora una svolta nei controlli velocità nei centri urbani, con autovelox fissi anche sulle strade urbane di quartiere e locali, oggi vietati. Sarà il prefetto ad autorizzare le nuove postazioni, attraverso una analisi degli incidenti avvenuti e sulle loro cause, anche per tutelare i pedoni e gli utenti vulnerabili”.

Precedenza ai ciclisti: tutte le novità

Precedenza – letteralmente – ai ciclisti, con “l’introduzione della ‘strada urbana ciclabile’ ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per le biciclette. Ed ancora la novità del ‘doppiosenso ciclabile‘ su strade cittadine ove il limite massimo di velocità sia inferiore o uguale a 30 km/h”. Nascono inoltre le “corsie bici-bus“, “purché non siano presenti binari tramviari a raso ed a condizione che, salvo situazioni puntuali, il modulo delle strade non sia inferiore a 4,30 metri”. Le nuove restrizioni sarebbero giustificate dal ritorno a scuola, sostiene l’associazione. “Dal 14 settembre con l’apertura delle scuole le città subiranno un vero e proprio assalto di veicoli e servono non solo nuove regole a tutela dei più deboli ma anche più divise sulle strade”.

Le norme per i veicoli con targa straniera 

Tra le altre misure introdotte, segnaliamo le “norme che vanno a risolvere delicate questioni applicative di precedenti provvedimenti normativi, anche con ripercussioni internazionali, in modo particolare per i lavoratori frontalieri alla guida di veicoli con targa straniera quali San Marino, Svizzera, condotti da residenti in Italia da più di un anno, che venivano sequestrati per la riforma del pacchetto sicurezza 2018″, riporta l’associazione.

Ludovica Colli

3 Commenti

  1. In Germania i ciclisti ci hanno provato a mettere in citta il limite dei 30 all’ ora.Vi è stata la protesta di chi usa i mezzi pubblici e non vuole andare a rilento e quindi non è stata approvata questa assurdità.In Italia invece oramai il popolo accetta qualsiasi cosa dal potere, come si è visto dalla carcerazione di tutti e con le mascherine da zombie con la scusa di un virus qualsiasi che al massimo era pericoloso per anziani con piu’ patologie in una regione del nord italia

  2. Ottima scelta potenziare gli ausiliari del traffico che hanno un QI pari a 10-15 (criceto level).
    Coraggio amici deficienti, ulteriori opportunità per voi.

  3. Ma qualcuno comprende che le città stanno morendo sotto un ginepraio di cazzate?! Nessuno. Forse è meglio così.

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