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New York, 21 ago – “Questo fiasco totale è per fermare la gente che vuole costruire il muro” sul confine con il Messico. Così Steve Bannon, all’uscita del tribunale di New York si difende dalle accuse e passa al contrattacco puntando il dito contro il suo arresto per frode. L’ex consigliere di Donald Trump non ha dubbi: si tratta di un attacco politico, visto l’orientamento dem di chi indaga contro di lui. Ieri Bannon è stato arrestato con l’accusa di frode e appropriazione indebita: avrebbe sottratto soldi della raccolta fondi destinata appunto a finanziare il muro anti-clandestini lungo la frontiera meridionale degli Stati Uniti. L’iniziativa We Build the Wall secondo gli inquirenti avrebbe permesso di raccogliere circa 25 milioni di dollari. Il politico si è dichiarato non colpevole ed è stato rilasciato su cauzione (fissata a 5 milioni di dollari, di cui dovrà versare 1,7 milioni).

L’accusa: “Frodati centinaia di migliaia di finanziatori”

Secondo gli inquirenti, Bannon e altri 3 soci avrebbero “frodato centinaia di migliaia di finanziatori lucrando sul loro interesse a finanziare la costruzione del muro al confine con il Messico. Non solo hanno mentito ai finanziatori” della campagna, ma “li hanno truffati nascondendo” l’uso reale dei fondi, che invece sarebbero stati usati per spese personali.

L’ideologo dell'”alt-right” si dichiara non colpevole

Di fronte ai giudici, l’ideologo della cosiddetta “alt-right” Usa si è dichiarato non colpevole delle accuse. Il giudice dal canto suo ha vietato a Bannon di lasciare il Paese nonché viaggiare su aerei, imbarcazioni o yacht privati senza l’autorizzazione della Corte e ha disposto una restrizione sugli spostamenti: potrà andare da New York a Washington e basta. Ieri mattina, secondo quanto riporta il New York Times, l’ex stratega della vittoria di Trump era stato arrestato a bordo dello yacht di lusso del miliardario cinese Guo Wengui, di cui le autorità di Pechino hanno chiesto l’estradizione dagli Stati Uniti, al largo delle coste del Connecticut.

Trump: “Fatto molto triste, non ho a che fare con Bannon da molto tempo”

Dal canto suo, Trump commenta così l’arresto del suo ex collaboratore: “E’ un fatto molto triste, non ho a che fare con Bannon da molto tempo. Non so nulla del progetto”. Poi il presidente Usa aggiunge che da quello che sa la campagna di raccolta fondi “non gli piace” perché “fatta per mettersi in mostra”. Inoltre Trump ha definito “inappropriato” finanziare il muro con i soldi di privati cittadini.

Adolfo Spezzaferro

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