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Roma, 16 giu – “Il fatto che il ministro della Salute non sia vaccinato è scandaloso, dovrebbe dimettersi“: Matteo Bassetti attacca duramente Roberto Speranza. L’infettivologo fa giustamente presente che con la campagna vaccinale in atto e il governo che preme affinché più cittadini possibile facciano il vaccino, è una vergogna che il titolare del dicastero della Salute non sia vaccinato.



Bassetti contro Speranza: “Scandaloso che non sia vaccinato, dovrebbe dimettersi”

Bassetti attacca Speranza, “primo perché mi pare che come età rientri in quella fascia di popolazione che doveva vaccinarsi (42 anni, ndr) e secondo perché doveva dare l’esempio con Astrazeneca, che i suoi tecnici avevano tanto raccomandato. Un ministro della Salute che non si vaccina durante la più grande campagna vaccinale della storia è allucinante e forse dovrebbe dimettersi“. Così, in un colloquio con AdnKronos Salute, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova commenta quanto candidamente dichiarato da Speranza in un’intervista alla Stampa. Ossia che non si è ancora vaccinato contro Covid-19 e che lo farà tra pochi giorni dal proprio medico di famiglia.

“Poi uno si chiede perché veniamo attaccati noi medici”

“Siamo al 16 giugno e la campagna vaccinale è iniziata il 27 dicembre, cosa devono pensare le persone? Poi uno si chiede perché veniamo attaccati noi medici sui social – sottolinea Bassetti, super fan del vaccino e per questo minacciato dai no vax e sotto scorta -. La gente scarica su di noi la rabbia perché vede che un ministro quarantenne ancora non si è vaccinato. Mentre doveva essere il primo a metterci il braccio. Personaggi pubblici – fa presente il virologo – con un ruolo nella sanità, come un ministro, dovrebbero dare l’esempio in un momento così difficile. Avrà seguito i canali ufficiali, ma è un fatto di opportunità”.

Mix di vaccini, l’infettivologo: “Non sarei così critico con l’Aifa”

Bassetti inoltre dice la sua anche in merito al mix di vaccini, che ha diviso gli esperti. Dopo lo stop di Astrazeneca agli under 60, infatti, il governo ha dato indicazioni a chi avesse fatto la prima dose con il vaccino “incriminato” e avesse meno di 60 anni di fare la seconda dose con un altro vaccino. “Non sarei così critico con l’Aifa – dice Bassetti -. Il mix di vaccini è stato autorizzato in altri Paesi, il Canada e la Germania: non si tratta di dire che si dovrà fare sempre così, ma se in Italia si dovesse avere un cambio di destinazione di un vaccino si può fare la seconda dose con un vaccino diverso. Gli studi, seppur preliminari, mi pare dicano che si possa fare. In medicina è corretto cambiare se si modificano le evidenze scientifiche. Quindi non ci trovo nulla di male in quello che ha fatto l’Aifa. I vaccini anti-Covid li conosciamo da otto mesi ed è giusto confrontarsi con nuove evidenze”, conclude l’infettivologo.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. Avevo apprezzato Bassetti che, insieme a Zangrillo, aveva sdrammatizzato all’ inizio di questo stato di paranoia giustificato unicamente da ignoranza-paura proveniente dal vuoto lasciato da nascoste e speculative gestioni sanitarie. Lo sapevano entrambi benissimo.
    Adesso però Bassetti si è scoperto…, ha venduto l’anima al diavolo remunerante!!
    Speranza ha gli strumenti per mandarlo a fare in culo ma non lo farà!!

  2. Dovrebbe dimettersi SI, Dottor Bassetti: ma non perché non è vaccinato. Perché dovrebbe dimettersi anche se fosse vaccinato. Dovrebbe dimettersi perché quel posto non è per lui; lui non scalda la poltrona, lui defeca sulla poltrona, per forza poi noi dobbiamo mettere le mascherine, ce lo dice lui stesso. Uomo avvisato è mezzo salvato.

  3. Non ci vuole un genio per capire che tra pochissimo tempo i morti dovranno portarli via con le ruspe il vaccino o e’ inutile oppure sara la causa di molti decessi

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