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Lampedusa (AG) 16 giu – “Sbarca”, e il termine è più che appropriato, la variante Delta del Covid-19 in Sicilia, grazie, si fa per dire, a 10 clandestini bengalesi arrivati a Lampedusa attraverso la rotta libica. Ne parla stamani in prima pagina il Giornale di Sicilia che ha riportato lo studio sul sequenziamento compiuto da un laboratorio di riferimento regionale del Policlinico di Palermo, grazie all’indagine partita dall’attività del Dipartimento di diagnostica dell’Asp di Palermo che ha effettuato i tamponi nell’isola inviando poi quelli “sospetti” nel capoluogo, e comunicato a fine maggio al ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e alla Regione Sicilia. I dati comunicati dal ministero dell’Interno e che fanno riferimento al periodo 1 gennaio 2021 – 15 giugno 2021 riferiscono che proprio i bengalesi, con 2.704 unità (su un totale sin qui di 17.698), sono i clandestini più numerosi sbarcati sulle nostre coste, seguiti a ruota dai tunisini, 2627.



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Non solo Sicilia, la variante Delta spaventa ovunque

La variante Delta che spaventa il Regno Unito, tanto da costringere le autorità a promulgare le restrizioni sino a metà luglio e a mettere in serio rischio la fase finale del Campionato europeo di calcio, presenta due mutazioni, già note. Ed è stata scoperta la prima volta ad ottobre del 2020 in uno Stato dell’India centro-occidentale, dove si trova anche Mumbai. Un percorso, quello delle varianti, imprevedibile ma che desta perplessità soprattutto sull’efficacia o meno dei vaccini. E infatti torna lo spettro chiusure in autunno visto che il premier Draghi parla già di stato di emergenza sino al 31 dicembre 2021.

Ma non fermiamo gli sbarchi

Interpellato da Adnkronos, il professore Fabrizio Pregliasco ha espresso preoccupazione sulla variante Delta “per la sua abilità di bucare in parte il vaccino. Bisogna fare molta attenzione anche in Italia dove già circola, ma dove è ancora sottovalutata, e in vista dell’autunno il virus potrebbe avere un colpo di coda con rialzo dei contagi nonostante la campagna vaccinale”. Tutto questo continua a non condurre il governo a praticare un blocco degli arrivi illegali e indiscriminati sulle nostre coste e dove la Sicilia continua ad essere maledettamente terra di frontiera e di primo approccio anche, e soprattutto, di malattie.

Emanuela Volcan



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1 commento

  1. Dovrebbero fare la quarantena a casa di chi continua a farli sbarcare e di chi è d’accordo sulla cosa. Potrebbero scrivere poi assieme il manuale di come non va assolutamente gestita una pandemia (ed una politica di immigrazione a prescindere)

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