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Roma, 24 lug – Avete presente Claudio Foti? Lo psicoterapeuta di Bibbiano con i capelli «fleshati». Sì, proprio lui, il «guru» della discussa Onlus Hansel & Gretel. Ecco, Foti non è affatto uno psicoterapeuta. A lanciare la «bomba» è stato Antonio Amorosi su Affari italiani, il quale ha reperito il curriculum del sedicente «psicoterapeuta». Ebbene, il guru di Bibbiano ha sì una laurea, ma in lettere. Non psicologia, né psichiatria: lettere. Insomma, colui che decideva degli affidi, non aveva neanche uno straccio di titolo di studio per giustificare l’enorme responsabilità che gravava su di lui.

Todos caballeros

Ma come è potuto succedere? Come spiega sempre Amorosi, che ha contattato l’Ordine degli psicologi, Foti «è iscritto come articolo 32, legge n. 56 del 1989». Questo vuol dire che «molti psicologi, soprattutto tra quelli iscritti all’Albo con art. 32 o con Art. 34, hanno lauree diverse, come una laurea in sociologia, biologia, filosofia, scienze politiche, giurisprudenza ecc., e ci sono alcuni che non hanno laurea ma soltanto un diploma». In pratica, «questo è stato l’effetto di una sanatoria. La legge che regola la professione di psicologo esiste soltanto dal 1989. Infatti prima dell’istituzione dell’Ordine Professionale la psicologia e la psicoterapia erano attività non regolamentate. Molti psicologi art. 32 o art. 34 infatti prima di essere dei veri psicologi, erano soltanto degli psicoterapeuti spesso autodefinitisi tali. Poi grazie alla sanatoria sono diventati psicologi». La sanatoria risale al 1989, quando il governo De Mita regolarizzò il caos allora imperante con una decisione alla todos caballeros. Tutti psicologi, quindi, anche quelli con una laurea in… lettere!

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Le ombre su Foti

Ricapitolando: per svolgere una mansione di tale delicatezza, Foti avrebbe dovuto avere una laurea in psichiatria (ossia una branca della medicina). O, perlomeno, in psicologia. Al contrario, il «guru» di Bibbiano possiede solo una laurea in lettere all’Università di Torino, conseguita nel lontano 1978 dopo ben otto anni di studi. Tutt’al più, Foti può esibire sul curriculum solamente delle «maratone e gruppi di psicodramma» e un «tirocinio in qualità di psicologo». Sul suo cv, non a caso, figura proprio questo titolo: «psicodrammatista». Un dilettante allo sbaraglio, insomma. E la cosa farebbe anche ridere, se non ci fosse di mezzo il destino di decine e decine di bambini.

Elena Sempione

1 commento

  1. Chi ha scritto questo articolo e’ Un ignorante! Tutti all’epoca venivano da lettere perché non esisteva la facoltà di psicologia, ma solo il corso all’interno della facoltà di lettere. Salvo poi fare corsi e specializzazioni post lauream. Prima di scrivere informatevi. Il giornalismo e’ Sempre più scadente

  2. Bisognerebbe dare molta pubblicità e rilievo a questa notizia.
    Comunque complimenti anche al governo della epoca.

  3. Ho sempre detto che lo sbaglio che l’Italia ha fatto è primo lasciare laureare persone oltre due anni fuori corso, secondo le continue sanatorie. Anche in medicina è stata fatta una sanatoria: i medici che hanno seguito corsi di Neuropschiatria per pochi mesi, dono definiti neuropsichiatri, anche senza aver fatto la specializzazione che fura tre o quattro anni.

  4. De mida , l’uomo del ragionamendo e della magna (romanesco non latino) gregia …
    Dietro ogni legge di m….
    c’è un kattokom , e questo angora parla ! e vuole fondare un bartito ….
    cmq i rossi stanno lentamente migliorando ..
    ??? il pissicologo aveva una laurea …. inadatta , ma l’aveva .
    L’ ultima ministra kom del
    MIUR aveva forse la 3a media e un diploma tipo scuola radio elettra ….
    (per posta …)
    quindi Zero Tituli (Murigno).

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