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Washington, 14 dic – “I voti non possono essere certificati, questa elezione è contestata“. Donald Trump non si arrende neanche il giorno in cui il suo rivale Joe Biden sarà eletto presidente. Oggi infatti il Collegio elettorale salvo miracoli consegnerà la Casa Bianca al candidato dem, ufficializzando la sua elezione. Ma il presidente in carica non molla e su Twitter ribadisce che il voto è stato truccato e che il risultato non è valido. Parole che lasciano il tempo che trovano, tuttavia.



Trump: “Stati decisivi non possono certificare questi voti senza commettere un grave reato”

“Gli Stati chiave che hanno trovato enormi quantità di voti illegali, praticamente tutti” gli Stati decisivi, “non possono certificare questi voti come completi e corretti senza commettere un grave reato. Tutti sanno che persone morte, persone sotto il limite di età, immigrati irregolari, persone con firme false, detenuti e tanti altri hanno votato illegalmente”, scrive Trump. “Inoltre, i ‘guasti’ delle macchine (un altro termine per ‘frodi’), gli elettori non residenti, voti di scambio, gli osservatori repubblicani esclusi, voti più numerosi degli elettori a Detroit, Philadelphia, Milwaukee, Atlanta, Pittsburgh, e altrove. In tutti gli Stati chiave ci sono più voti di quanti siano necessari per conquistare lo Stato e vincere le elezioni. Questi voti non possono essere certificati, quest’elezione è contestata”. Immancabile la segnalazione del social sotto i tweet presidenziali: “Questa affermazione sulle frodi elettorali è contestata“.

Oggi il Collegio elettorale ufficializzerà la vittoria di Biden

Trump, anche dopo che Corte Suprema ha respinto il ricorso del Texas cancellando l’ultima speranza di ribaltare il voto nei quattro Stati chiave che hanno decretato la vittoria di Biden, continua a non riconoscere la sconfitta. Dopo una battaglia legale di cinque settimane da parte dello staff legale del presidente e da parte del Partito repubblicano, oggi l’ex vice di Obama riceverà il voto di 306 grandi elettori (per vincere ne bastano 270) contro i 232 di Trump. Un margine tale che appare molto improbabile che il tycoon in qualche modo possa ribaltare l’esito dell’election day del 3 novembre. Con la vittoria di Biden certificata dal Collegio elettorale, per Trump si azzerano le possibilità di modificare l’esito del voto.

La strada del rivale dem verso la Casa Bianca

Questi i passaggi previsti per l’elezione di Biden e il suo insediamento. I voti espressi in ogni Stato una volta contati saranno certificati e trasmessi al presidente del Senato, il vicepresidente Mike Pence. Le schede elettorali dovranno essere portate a Washington entro il 23 gennaio. Il conteggio ufficiale con la proclamazione del nuovo presidente e del nuovo vicepresidente lo farà in seduta plenaria il nuovo Congresso il 6 gennaio, tre giorni dopo essersi insediato. Infine il 20 gennaio, con il giuramento, Biden sarà a tutti gli effetti il 46esimo presidente degli Stati Uniti.

Ludovica Colli



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