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Natale e Capodanno in zona rossa. Conte vuole il giro di vite anti-vacanze

by Adolfo Spezzaferro
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natale zona rossa

Roma, 14 dic – Natale e Capodanno in zona rossa: il governo Conte sta valutando un ulteriore giro di vite per le festività. La decisione potrebbe arrivare già nella giornata di oggi. Quello che preoccupa l’esecutivo giallofucsia è che l’Italia sotto Natale sarà tutta gialla: troppa libertà per gli italiani. Come minimo bisognerà tornare alla zona arancione, almeno nei giorni di festa. L’obiettivo è vietare gli spostamenti. E a dire che con conclamata schizofrenia il governo aveva aperto alla possibilità di permettere di uscire dai piccoli comuni. Misura che farebbe il paio in palese contraddizione con la stretta valida per l’intero territorio nazionale.

A Natale e Capodanno zona rossa per tutti (o al massimo arancione)

La stretta a cui sta pensando il governo riguarderebbe l’intero territorio. Tra le restrizioni straordinarie anche la chiusura di bar e ristoranti a pranzo. Un dietro front che danneggerebbe ulteriormente il settore della ristorazione. E comunque se non sarà rossa, l’Italia a Natale sarà arancione. Con tutto quello che comporta a livello di divieti e restrizioni. Resta da capire per quanto tempo sarà in vigore il giro di vite natalizio. Forse soltanto dal 24 dicembre al primo gennaio. Ma forse sarà in vigore fino al 6 gennaio. Per l’intera durata delle festività, insomma. Allo studio anche una soluzione meno dura, con restrizioni valide soltanto nei giorni di festa. Tuttavia non è escluso che la stretta inizi già con il fine settimana del 19-20 dicembre. Per impedire agli italiani di tornare a casa per Natale. Sarebbe una misura durissima, perché è ovvio che chi può permetterselo a livello economico sfrutterebbe questi giorni “normali” per ricongiungersi alla famiglia prima dell’entrata in vigore delle restrizioni.

Oggi la riunione tra Cts, maggioranza e ministro dell’Interno

In ogni caso, bisognerà aspettare l’esito della riunione di oggi con il Comitato tecnico scientifico. Al vertice ci saranno anche i capidelegazione della maggioranza e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Obiettivo: scongiurare gli assembramenti visti in questo fine settimana con la corsa allo shopping natalizio e il ritorno in bar e ristorante per le regioni appena tornate in zona gialla, come Lombardia e Piemonte.

Conte e Bellanova annunciano la stretta

“Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio”, scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte. Mentre il ministro per le Politiche agricole, la renziana Teresa Bellanova, chiede “coerenza. Confrontiamoci con la comunità scientifica e decidiamo misure coerenti e comprensibili. Anche più restrittive di quelle attuali, se necessario, ma comprensibili. Perché solo così i cittadini saranno indotti a rispettarle”.

Anche il Pd evoca il giro di vite

A ribadire la linea della durezza anche il Pd. “Alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del Cts, occorre valutare l’adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi“. È quanto emerge da riunione dei ministri dem con i capigruppo di Camera e Senato, il segretario Zingaretti e il vicesegretario Orlando.

La deroga per gli spostamenti tra piccoli comuni

Niente da fare dunque per chi si aspettava una deroga ampia rispetto al divieto di spostamento tra comuni imposto per i giorni festivi. La mozione che potrebbe essere depositata questa mattina in Senato dalla maggioranza giallofucsia prevede infatti che il giorno di Natale, il 26 dicembre e l’1 gennaio 2021 si possa uscire soltanto dai confini dei centri con meno di 5 mila abitanti e raggiungere posti che si trovano a una distanza massima di 30 chilometri.

Più in generale, non si esclude un ritocco al Dpcm in vigore fino al 15 gennaio, decretando la chiusura di negozi e centri commerciali nel prossimo fine settimana. Sempre nell’ottica anti-assembramento (come se i controlli già in corso non siano abbastanza duri). Insomma, più si avvicina e più si prospetta un Natale all’insegna del divieto totale di festeggiamenti. A maggior ragione se nei giorni considerati critici da Conte e compagni giallofucsia sarà in vigore la zona rossa. Ossia il lockdown.

Adolfo Spezzaferro

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9 comments

Anton 14 Dicembre 2020 - 1:40

Davvero, non ci capisco più nulla!
Qui ci deve essere qualcosa che loro (il Governo) sanno e che non ci viene comunicato, altrimenti, questo comportamento, giustamente definito di tipo schizofrenico, non si spiega.

Ora: la Germania decide di chiudere tutto per le festività e l’Italia, immediatamente, sembra adeguarsi. O si tratta di una sorta di guerra che la UE e altri Paesi del mondo stanno combattendo a colpi di chiusure, semi-aperture e poi, di nuovo chiusure contro non si sa bene chi oppure deve trattarsi di qualcos’altro perché questo Coronavirus pare non sia poi così terribile come venne descritto a Febbraio e inoltre, si è capito (da tempo) che si tratti di un virus, artificiale o no, perfettamente curabile come una qualsiasi altra influenza stagionale. Stando così le cose, la distruzione dell’economia italiana oltre alla illegittima limitazione della libertà delle persone è del tutto ingiustificata.

Se, poi, stanno cercando di coprire un cataclisma di tipo economico-finanziario con la scusa della “pandemia” (e secondo me non c’è nessuna pandemia in corso) io, eventualmente, vorrei saperlo in modo da prendere immediate contro-misure a scopo di sopravvivenza. Ma forse, è proprio questo che cercano di evitare: infatti, se tutta la popolazione andasse in banca o alla Posta per ritirare i propri risparmi in vista di un collasso dell’economia planetaria o anche di parte di essa, scoprirebbe, con dolore, che il denaro depositato e/o investito, in realtà, non solo non gli appartiene più in quanto già utilizzato da chi gestisce il denaro ma che quello stesso denaro non è fisicamente presente nelle casseforti e quindi, non può essere restituito.

Insomma: che succede veramente?

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Fabio Crociato 14 Dicembre 2020 - 5:47

La seconda…

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SergioM 14 Dicembre 2020 - 9:30

Scusate , fucilerei conte e tutto il suo governo per Alto Tradimento ….

ma visto come si sono comportati domenica i miei concittadini (e siamo messi peggio di Bergamo coi camion militari ….) al “liberi tutti” della Zona gialla …

Forse CHIUDERE TUTTO diventa una opzione di sanità ….. se il popolo non capisce ….

Un UOMO a me caro disse ….. Governare gli Italiani è INUTILE !
Grande Amilcare …..

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Anton 16 Dicembre 2020 - 10:03

Quel tale signor Amilcare disse anche: «I popoli poveri saranno più poveri e disperati di prima – se gli anglo-americani vincessero, in mera ipotesi, la guerra – e i ricchi ancora più avidi ed egoisti».

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Franz 15 Dicembre 2020 - 6:08

Ma le opposizioni o presunte tali ormai visto che sono opposizioni all’acqua di rose, cosa fanno ? Perche’ non si scende in strada a protestare ? Ci hanno fracassato i c…. con ste limitazioni della nostra liberta’ e’ ora di finirla ! Ah si un attimo ora ricordo una frase, ” armiamoci e partite” la truppa c’e’ ma mancano i generali che si sono venduti anche le mutande !

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