Londra, 29 ott – Svolta per il premier britannico Boris Johnson, alle prese con la Brexit. L’opposizione laburista ha accettato di tenere elezioni anticipate. Lo ha detto il leader del Labour, Jeremy Corbyn, parlando al “gabinetto ombra” del suo partito, senza però indicare una data per il voto, che è il nodo che resta da sciogliere nel confronto politico sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Corbyn ha detto che il suo partito è pronto a sostenere le elezioni a dicembre ora che la Ue ha garantito la possibilità di tre mesi di rinvio. “Ho detto ripetutamente che siamo pronti per un voto e che il nostro appoggio dipende dal fatto che una Brexit ‘No Deal’ sia ormai esclusa”, ha puntualizzato il leader dei laburisti.

Il premier Johnson vuole votare il 12 dicembre

Johnson presenta proprio oggi in parlamento una legge ordinaria – la cui approvazione richiede una maggioranza semplice – per indire elezioni anticipate il 12 dicembre. La mossa era stata preannunciata dal capo del governo dopo che la Camera dei Comuni aveva bocciato la mozione presentata ieri per indire il voto. La mozione – con 299 voti contro 70 – non aveva raggiunto la maggioranza dei due terzi necessaria per essere approvata. “La Camera non può continuare a tenere in ostaggio questo Paese”, ha dichiarato il leader dei Tory. Come abbiamo detto, un punto cruciale delle elezioni riguarda la data: Johnson vuole che si svolgano il 12 dicembre, il 9 dicembre è la data su cui puntano invece il Partito nazionalista scozzese e i Liberaldemocratici. I due partiti, i cui voti sono necessari a Johnson per ottenere la maggioranza, vogliono andare alle urne prima che venga approvato l’accordo sulla Brexit. Il partito laburista, che ieri si è astenuto in sede di votazione, oggi ha dato l’ok al voto anticipato

Ludovica Colli

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