Il Primato Nazionale mensile in edicola

Bruxelles, 30 gen –  “Noi adoriamo l’Europa, ma odiamo l’Unione europea. Io spero che questo sia l’inizio della fine di questo progetto anti democratico”. Lo ha detto il leader del Brexit party Nigel Farage, durante il suo intervento in aula a Bruxelles in vista del voto sull’accordo di recesso del Regno Unito dalla Ue, la cosiddetta Brexit, che scatterà domani a mezzanotte. Farage e i “brexiteer” in aula hanno sventolato le bandiere britanniche al termine dell’intervento.
Noi non abbiamo bisogno di una Commissione europea, di una Corte europea – ha detto Farage – noi adoriamo l’Europa, ma odiamo la Ue e spero che questo sia l’inizio della fine di questo progetto anti democratico, che non da conto di nulla all’elettorato. Oggi c’è il globalismo contro il populismo, magari non vi piace, ma il populismo sta diventando sempre più popolare – ha concluso con un felice gioco di parole – Basta maestrini, basta essere bullizzati. Vi mancheremo e in futuro speriamo di poter collaborare con voi da Stato sovrano“.

Il suo discorso è stato interrotto quando gli è stato spento il microfono, mentre gli eurodeputati attorno a lui sventolavano bandierine britanniche e la vice presidente dell’Eurocamera, Mairead McGuinness, chiedeva che le bandierine fossero ritirate. “So che volete bandire le nostre bandiere, ma adesso sventoleremo il nostro addio“, ha detto Farage, brandendo una bandierina del Regno Unito. Per il leader del Brexit Party, che ha definito l’uscita dalla Ue l’evento più importante per il suo popolo dallo scisma di Enrico VIII, “siamo al punto di non ritorno, lasciamo e non torneremo mai più. Il resto sono dettagli”.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

Commenta