Roma, 1 dic — Ogni giorno l’utente medio delle piattaforme social si sveglia alla ricerca di un contenuto che lo faccia sentire offeso e che gli dia modo di esprimere pubblicamente il proprio disappunto (commento ergo sum), e per farlo è dispostissimo ad ammantarsi di una coltre di idiozia per manifesta futilità degli argomenti dibattuti: come è accaduto ieri su Twitter, dove migliaia di persone si sono scannate per la pubblicità del Buondì Motta. La merendina confezionata, caposaldo della colazione all’italiana, è finita al centro della bufera per una serie di spot diffusi dall’azienda sui media nazionali e su YouTube.

Buondì Motta accusato di istigazione alla violenza 

Nella pubblicità incriminata abbiamo la classica famiglia italiana (stranamente bianca, cis-etero e non «allargata», cose dell’altro mondo) radunata intorno al tavolo della colazione mattutina. All’improvviso compare una fatina dalla voce squillante, troppo squillante per chiunque si sia appena alzato dal letto e si voglia godere in pace il risveglio e il primo caffè della giornata. Inoltre la suddetta fatina è pure un’incapace, e i suoi tentativi di trasformare il Buondì Motta con una serie di magie falliscono miseramente. Su una cosa, sono tutti concordi: la fatina ha rotto le palle e sta infastidendo l’intero nucleo famigliare. Sicché, un membro a turno (ogni volta diverso a seconda del video) cala una paletta sull’elemento di disturbo, che scompare in una nuvoletta di polvere stellata.

Fatinicidio

Una pubblicità ironica e se svogliamo «scorretta» (per i canoni del 2022) nella quale molti si immedesimeranno: alzi la mano chi non nutre propositi sanguinari quando si sveglia al mattino e viene investito da voci insistenti prima di aver consumato la prima tazzina di caffè. Finalmente uno spot che mostra come siamo realmente un attimo prima della tazza di caffè mattutina.

Non sono d’accordo le beghine social, che hanno bollato gli spot come violenti, scomodando il femminicidio (in questo caso però si tratterebbe di fatinicidio, e poi cosa ne sanno, i commentatori Twitter, del genere in cui si identificano le fatine? Vi dobbiamo proprio spiegare tutto?), c’è chi ha invocato l’autorità del Garante per chiedere la sospensione della messa in onda. E poi ci sono «i bambini, qualcuno pensi ai bambini» e chi nello spot del Buondì Motta ci vede un’esaltazione del patriarcato più violento e oppressivo: «Il messaggio veicolato è chiaro: se una donna è fastidiosa, parla troppo, insiste su qualcosa, è giusto ucciderla».

Motta non fa marcia indietro

Fortunatamente Motta non si è fatta intimidire dalla baraonda social innescata da chi evidentemente dispone di un po’ troppo tempo libero. Niente dietrofront e niente ginocchia sui ceci, ma risposte in linea con lo stesso spot: «nessuna fatina è stata realmente danneggiata per la realizzazione di questi spot». E’ di stamattina, invece, il comunicato dell’azienda: «Siamo aperti alle critiche costruttive ed è del tutto normale che ci siano opinioni contrastanti sul buono o cattivo gusto di uno spot che fa uso di un’ironia pungente e dissacrante. Ci dispiace quindi, se la nostra creatività ha colpito la sensibilità di alcuni spettatori perché l’unico intento dello spot è comunicare in tono frizzante e distintivo l’unicità di Buondì Motta».

Precisa Bauli: «L’intento della pubblicità era invece quello di insistere su una colazione che non ha bisogno di elementi magici aggiunti, caratterizzata però dallo stile comunicativo che da sempre contraddistingue il brand: Come è nel nostro stile, usiamo il paradosso e l’iperbole comica a un unico scopo: comunicare in modo fresco e divertente l’unica colazione che non ha bisogno di “magia” per essere golosa e leggera, perché è “fata già così”». Lasciando la gendarmeria correttissima a ruminare bile. Fino alla prossima pubblicità «offensiva»…

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Il momento del risveglio (per chi è cosciente) è decisivo: c’è chi si sveglia e ringrazia e c’è chi dice “un’ altra giornata di m.” Si può anche partire da questo semplice dualismo per comprendere lo stato di salute vera della comunità.

  2. Da che Mondo è Mondo le fatine sono di genere femminile.
    Si tratta perciò di una vera e propria istigazione al femminicidio consumato in famiglia in pompa magna, ancor più aggravata dall’aver messo l’arma del crimine in mano ad una famelica bambina.

Commenta