Roma, 5 set – “Di Maio agli Esteri rappresenta bene la nostra rinuncia ai valori di serietà e competenza“. Così Carlo Calenda su Twitter, rispondendo ai suoi follower, mette una pietra tombale sul governo M5S-Pd-LeU, incarnato plasticamente dall’arrivo del capo politico dei 5 Stelle al vertice della diplomazia italiana nel Conte bis. L’ex dirigente Pd, che ha lasciato il partito proprio in segno di protesta per l’accordo con i pentastellati, boccia senza appello la nuova squadra dell’esecutivo: Le caselle dei ministeri diventano solo appagamento delle ambizioni individuali senza nessun collegamento con il bene del Paese. Punto”.

La critica al Pd: “Di Maio ha vinto”

Ma l’attacco più duro Calenda lo riserva agli ex compagni di partito: “Di Maio ha vinto. Ha messo suoi fedelissimi in tutti i ministeri chiave e alla presidenza del Consiglio. Il M5S ha risuperato il Pd nei sondaggi e Conte lo rafforzerà ulteriormente. Non siate ingenui”. Insomma, per l’ex ministro i dem escono sconfitti dalle trattativa per la spartizione delle poltrone. Tuttavia c’è chi sostiene che il fatto che il Pd abbia volutamente schierato soltanto le secondo file nell’esecutivo e che i “big” si sono tenuti fuori come a voler mantenere le distanze da una maggioranza di governo che magari non durerà poi così tanto. Inoltre, in verità, il segretario Zingaretti ha ottenuto caselle chiave per i suoi, dall’Economia alla Difesa.


Su una cosa, però, Calenda ha evidente ragione: tra il governo giallofucsia e il bene del Paese non v’è alcun collegamento.

Adolfo Spezzaferro

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