Roma, 5 set – Oggi alle 10 il premier Giuseppe Conte e i suoi ministri (14 uomini e 7 donne, 10 M5S, 9 Pd, uno di LeU, un tecnico) giureranno al Quirinale. Nasce così il 66esimo governo della Repubblica. Stasera si terrà il primo Consiglio dei ministri, con la comunicazione a Bruxelles che sarà l’ex premier e presidente del Pd Paolo Gentiloni il commissario italiano nell’Unione europea. Dopo il giuramento, oggi il governo si trasferirà a Palazzo Chigi. Conte riceverà gli onori, parteciperà alla cerimonia della campanella (che andrà in scena in modo atipico visto che il premier è sempre lo stesso) e poi presiederà il primo Cdm del nuovo esecutivo.

Lunedì la fiducia alla Camera

C’è una maggioranza parlamentare e si è formato un governo e la parola compete al Parlamento e al governo che nei prossimi giorni si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia e presentare il programma”, ha detto ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo aver conferito l’incarico a Conte. E infatti lunedì 9 e martedì 10 toccherà al Parlamento esprimersi. Sarà prima la Camera a votare la fiducia e la maggioranza dovrebbe agevole – oltre 20 voti di scarto. Al Senato invece i numeri sono più risicati: la maggioranza è fissata a 161, e il governo giallofucsia può contare su 162 voti sommando i voti dei senatori di M5S, Pd e LeU. Ma non è escluso che il Conte bis passi con circa 170 voti di fiducia.

Opposizione sul piede di guerra

Sono 1-0. Il Pd è in vantaggio, lo ammetto. Hanno segnato – commenta il leader della Lega Matteo Salvini – Ma sapete quando vai in svantaggio con un rigore inesistente? Io non ho perso la voglia“, assicura. Fratelli d’Italia invece sceglie la piazza: “L’appuntamento è per lunedì 9 settembre alle ore 11, il giorno della fiducia al Conte bis”, annuncia Giorgia Meloni. La leader di FdI condanna il “patto delle poltrone” e chiede “libere elezioni”. “Da un anno e mezzo – aggiunge – la destra vince tutte le elezioni ma oggi ci ritroviamo il governo più a sinistra della storia repubblicana. E la chiamano democrazia“. Pronta a votare no anche Forza Italia (al netto di possibili defezioni). Metteremo in campo “un’opposizione ferma, coerente, senza sconti ma composta”, assicura Silvio Berlusconi.

Adolfo Spezzaferro

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