Roma, 9 mag – Papa Francesco ha pregato in Vaticano con 500 rom e sinti. “Oggi ho letto una cosa brutta sul giornale: questa non è civiltà, l’amore è la civiltà”, ha detto Bergoglio. “Poi avanti con l’amore – ha dichiarato il Papa – il Signore vi benedica e pregate per me”. Un chiaro segnale quello di Bergoglio, sempre particolarmente attento alle istanze degli immigrati e alla retorica delle porte aperte. Sono i suoi argomenti preferiti e per questo prioritari rispetto a qualunque altra questione. E’ meno frequente sentire il Santo Padre parlare dei poveri italiani.

Oggi però ha voluto superarsi, entrando direttamente nel merito di una vicenda che ha visto un quartiere di Roma ribellarsi alla decisione del sindaco Virginia Raggi di collocare 14 rom all’interno di una casa popolare. Bergoglio lo ha fatto prendendo le difese non dei residenti romani, ma dei rom. “E’ vero, ci sono cittadini di seconda classe, ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente, perché non sanno abbracciare, sempre con gli aggettivi in bocca, e scartano, vivono scartando, con la scopa in mano buttano fuori gli altri”, ha detto il Papa, puntando dunque il dito nei confronti degli italiani delle periferie vessati da politiche vergognose.

L’invito alla famiglia rom


“In Italia ci sono organizzazioni che sono maestre di vendetta, voi mi capite bene”, ha poi aggiunto Bergoglio. “Un gruppo di gente che è capace di creare la vendetta, di vivere l’omertà – ha sottolineato – questo è un gruppo di gente delinquente, non gente che vuole lavorare“.  Affermazioni decisamente gravi quelle di Papa Francesco, eppure insindacabili per la gran parte dei media.

Come se non bastasse, Bergoglio ha deciso di invitare la famiglia rom, a cui è stata assegnata la casa di Casal Bruciato dal comune di Roma, all’incontro diocesano che si terrà oggi nella basilica di San Giovanni in Laterano. Un invito arrivato tramite don Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare di Roma Est, che ieri ha accompagnato Virginia Raggi in visita ai 14 rom.

Il capofamiglia rom ha dichiarato che la sua famiglia non si muoverà di lì: “Rimaniamo qui, è casa nostra. La sindaca ci ha detto questa è casa vostra, avete fatto domanda come gli italiani, come loro anche voi avete aspettato anni e anni. Io aspetto da circa 2 anni per questa casa”. Ecco, lui da rom aspetta da 2 anni. Ci sono italiani che aspettano da decenni.

Eugenio Palazzini

Commenti

commenti

7 Commenti

  1. Recentemente degli educatori e filosofi cristiani hanno scritto una lettera chiedendo ai vescovi di far presente a Bergoglio che è un eretico dato che parla di un solo Dio globalista che secondo lui è lo stesso per tutte le religioni quando il nostro Dio, padre di Gesu’, non è come gli altri Dei che non riconoscono Gesu come suo figlio e che dicono che la loro razza è superiore od eletta o che dispongono la lapidazione della donna infedele.Ha commesso molte altre eresie quali apertire ai sodomiti,a coppie di divorziati,alle messe insieme ai luterani che non credono nella presenza di Gesu’ nella messa; altre si possono leggere nella lettera.Adesso dà del delinquente a cattolici che chiedono solo che gli stessi diritti valgano per tutti come nel caso di casal bruciato.Questo papa è pericoloso e con lui la chiesa stà sprofondando nel peccato e nel servizio a lucifero e speriamo che venga presto costretto alle dimissioni dai molti veri cattolici che ancora credono nella famiglia cristiana

  2. ….in vaticano…ci restassero….con il papa ” Stanlio”…hanno tante stanze, lo spazio non gli manca…
    ..gli zingari hanno bisogno di una loro patria dove restare, chiusi, con la loro cultura, non compatibile con la nostra..una sorta di ” israele” zingara….

  3. Se li tenga in vaticano tutti i suoi amati rom ,li sfami,li accudisca,li tenga al caldo e gli regali una vita dignitosa………invece lui ed i suoi amici comunistoidi li buttano a vanvera in quartieri degradati dove gli italiani soffrono e sono alla canna del gas………..poi ci vogliono fare la morale e darci lezioncine arroganti di convivenza…….. Penoso ed ignobile metodo, tipico dei vigliacchi cattocomunisti. Da vomito.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here