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Roma, 9 mag  – Matteo Salvini vuole sapere perché mai una nave della Marina militare abbia preso a bordo degli immigrati in acque libiche e lancia un’accusa al ministro della Difesa Elisabetta Trenta: “Non vorrei che ci fosse un ministro che difende i confini e qualcun altro che, invece, porta i migranti in Italia: sto aspettando la documentazione”. In ogni caso, ribadisce il ministro dell’Interno, “i porti sono chiusi”.

“Perché non è stata chiamata la guardia costiera libica?”

Salvini non ha dubbi: “Siccome è mia competenza, non indico nessun porto italiano disponibile allo sbarco“. “Io faccio il ministro per difendere i confini, bloccare i trafficanti, espellere i clandestini, difendere i porti e la sicurezza degli italiani – spiega – . Salvare le vite, per carità, è obbligo di uomini e donne del mare, però ho chiesto chiarimenti del perché si fosse in acque libiche, del perché non sia stata chiamata la guardia costiera libica, che solo ieri, in pieno Ramadan, è intervenuta per salvare 216 persone”.

La replica della Difesa

Dal ministro Trenta non è arrivata alcuna indicazione particolare, ma abbiamo massima fiducia nell’operato della nostra Marina Militare e dei nostri uomini e donne in uniforme”. E’ quanto si apprende da fonti della Difesa in relazione al salvataggio di circa 40 immigrati al largo delle coste libiche.

“Sbarchi ridotti del 92%”

Gli sbarchi li abbiamo ridotti del 92%, dato aggiornato, e meno partenze significa anche meno morti, ma questo non lo dicono i compagni di sinistra. Noi con le politiche di porti chiusi abbiamo più che dimezzato il numero di morti e dispersi in mare”, conclude Salvini in un comizio a Fano.

Ludovica Colli

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