Roma, 10 ago – Tra Cina e Taiwan un po’ di quiete, dopo settimane di tensioni.

Cina, ora “pattugliamenti regolari” intorno Taiwan

Ennesimo bluff o pausa di riflessione? In ogni caso, le tensioni peggiori tra Cina e Taiwan sembrano – per il momento – alle spalle, come riportato da Tgcom24. Specialmente dopo gli ultimi annunci di Pechino, che ha dichiarato che le “operazioni militari congiunte intorno all’isola di Taiwan sono state completate con successo”. Il governo cinese controllerà “i cambiamenti della situazione nello stretto di Taiwan”, e gli uomini del suo esercito “continueranno a svolgere addestramento e preparativi militari, organizzeranno regolarmentepattuglie di prontezza al combattimento e difenderanno risolutamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”.

Crisi in “pausa”

Dopo la visita turbolenta di Nancy Pelosi a Taipei, la situazione si era scaldata parecchio. Tanto è che le operazioni militari cinesi dei giorni scorsi sono state le più grandi mai attuate intorno a Taiwan: non solo aeronautica ma anche esercito, artiglieria, missili, e in alcuni casi il sorvolo delle acque dell’arcipelago. Ma la crisi è soltanto “in pausa”. Le due parti restano distanti e in una situazione di conflitto, quanto meno verbale. Per Taipei, il libro bianco di Pechino sulla riunificazione pacifica sullo stretto è un “vano desiderio”. Da parte pechinese, si afferma lo stesso principio: “Siamo una sola Cina e Taiwan ne fa parte – si legge nel rapporto. Questo è un fatto indiscutibile supportato dalla storia e dalla legge. Taiwan non è mai stato uno Stato. Il suo status di parte della Cina è inalterabile”.

Alberto Celletti

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