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Coprifuoco alle 22 fino al 1 giugno, stato di emergenza fino al 31 luglio. Ecco il decreto (poche) Riaperture

by Adolfo Spezzaferro
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colori regioni

Roma, 22 apr – Coprifuoco alle 22 fino almeno al 1 giugno, stato di emergenza sanitaria prorogato fino al 31 luglio, riaperture dei ristoranti all’aperto nelle zone gialle dal 26 aprile: il governo ha approvato il nuovo decreto Riaperture (con l’astensione della Lega).

Decreto Riaperture: coprifuoco resta alle 22 fino al 1 giugno

Niente da fare dunque per la misura più attesa – chiesta a gran voce da Salvini, dai governatori e dalle associazioni di categoria – la proroga alle 23 del coprifuoco. A tal proposito, nel decreto non viene fissata una data di scadenza, ma è stato chiarito che le misure saranno riesaminate in base all’andamento della curva epidemiologica. E dunque è possibile che anche questo limite orario (22-5 del mattino) venga rivisto già alla fine di maggio. La proroga dello stato di emergenza, invece – spiegano fonti del governo – serve a prorogare il lavoro in smart working e le varie procedure d’emergenza, soprattutto sul fronte del piano vaccini.

Spostamenti, ecco le regole dal 26 aprile

Dal 26 aprile spostamenti liberi tra le regioni in zona gialla. Per muoversi tra regioni arancioni o rosse per motivi di lavoro, salute e urgenza basterà invece l’autocertificazione. Per spostarsi tra regioni arancioni o rosse per turismo, però, ci vuole la “certificazione verde“. Il pass per i vaccinati vale sei mesi ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Anche per chi è guarito dal Covid-19 il pass vale sei mesi e viene rilasciato dalla struttura in cui ci si è ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, a rilasciare il pass sono le strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e le farmacie.

Ristoranti e bar aperti nelle zone gialle anche a cena, ma solo all’aperto

Dal 26 aprile in zona gialla riaprono i ristoranti e i bar a pranzo e a cena, ma soltanto all’aperto (e con il coprifuoco alle 22, costringendo quindi gli italiani a cenare presto come fanno i turisti stranieri). Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno – soltanto in zona gialla – i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti restano chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

Visite in quattro persone una volta al giorno nelle zone gialle

Dal 26 aprile al 15 giugno chi vive in zona gialla può andare a trovare amici oppure parenti nella regione una sola volta al giorno. Ci si può muovere in quattro persone, oltre ai minori. Nello stesso periodo la visita in quattro persone, sempre oltre ai minori, a parenti e amici è consentita anche in zona arancione, ma rimanendo all’interno del proprio comune di residenza. In zona rossa, invece, restano vietate le visite a parenti e amici. Resta consentito andare nelle seconde case ma può spostarsi soltanto il nucleo familiare e la casa non deve essere abitata da altre persone. Il titolare deve dimostrare di aver affittato o acquistato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021.

Scuola in presenza: le regole

Scuola in presenza, trovato il compromesso. “Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.)”. Quindi alla fine sfuma l’ipotesi di far rientrare al 100% gli studenti in classe. Nelle zone gialle e arancioni è possibile ma a discrezione dei presidi. “Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”, si legge nel decreto. 

Stadi, piscine e palestre: le date delle riaperture

Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Resta però vietato l’uso degli spogliatoi. Dal 1 giugno, in zona gialla saranno riaperti gli stadi per gli eventi e le competizioni agonistiche per gli sport individuali e di squadra. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, con un numero massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Dal 15 maggio, in zona gialla, riaprono le piscine e gli stabilimenti balneari. Dal 1 giugno, sempre e solo in zona gialla, riaprono le palestre. In zona arancione e rossa si può fare sport all’aperto nel proprio comune ma palestre e piscine restano chiuse.

Riaprono cinema, teatri e sale concerto ma bisogna prenotare

Dal 26 aprile, in zona gialla, riaprono teatri, sale da concerto, cinema, live club e altri locali o spazi anche all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti e i posti devono essere prenotati. E’ obbligatoria la distanza di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi. Dal 26 aprile riaprono anche i musei, le mostre e i parchi archeologici ma nel fine settimana si può andare solo su prenotazione.

Dal 15 maggio in zona gialla riaprono i centri commerciali anche nel fine settimana

In zona gialla e arancione i negozi sono tutti aperti. In zona rossa sono aperti soltanto alimentari, farmacie, edicole, tabaccai e i negozi che vendono prodotti ritenuti necessari. In zona rossa sono chiusi i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici. Dal 15 maggio, in zona gialla, i centri commerciali riapriranno anche nei fine settimana. In zona arancione e rossa i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì. Nei negozi rimane obbligatorio l’ingresso contingentato, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

Parchi tematici restano chiusi fino al 1 luglio

Dal 15 giugno, in zona gialla, via libera alle fiere e nei giorni precedenti è consentita l’organizzazione purché non sia aperta al pubblico. Dal 1 luglio in zona gialla, si possono organizzare convegni e congressi con linee guida approvate dal Comitato tecnico-scientifico. Dal 1 luglio sarà libero l’accesso alle terme, sempre in zona gialla. Dal 1 luglio sono aperti anche i parchi tematici e di divertimento. Rimangono invece chiuse le sale giochi e le postazioni all’interno dei locali pubblici. Infine, per quanto riguarda i viaggi, chi arriva dall’estero deve rispettare gli obblighi della quarantena. Cinque giorni se si proviene da un Paese Ue, 14 giorni da un Paese extra Ue.

Adolfo Spezzaferro

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