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Milano, 20 mar – “Abbiamo avuto disponibilità di medici da cinque regioni che ringraziamo molto“. Parola di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, intervenuto ai microfoni di Agorà, su Rai3, per fare il punto sull’emergenza coronavirus. “Nello specifico da Trentino Alto Adige, Toscana, Molise e Puglia“, chiarisce, scusandosi  con la quinta Regione non citata perché in quel momento non si è ricordato il nome. Invece, a quanto apprende l’AdnKronos da fonti qualificate, le cinque regioni italiane disponibili per ora a mandare personale medico in supporto della Lombardia, in grave emergenza sanitaria, sarebbero Toscana, Calabria, Sicilia, Trentino e Basilicata.



Gallera: “Contagi reali superiori ma noi dobbiamo curare chi ha bisogno adesso”

L’assessore al Welfare poi spiega che “le bare che vediamo, come quelle di Bergamo, non corrispondono ai conteggi che facciamo. C’è sicuramente una situazione più ampia che non viene mappata, ma la mappatura serve a un dato statistico, il problema di sapere la diffusione totale sarà domani, il problema oggi è provare a curare chi ha bisogno“. Gallera ribadisce che “secondo le linee guida dell’Iss, che noi seguiamo, i tamponi si fanno solo a coloro che si presentano in ospedale con i sintomi di una polmonite. Quindi è chiaro che c’è tutta una serie di persone sul territorio che, per la velocità del virus o condizioni pregresse, sicuramente non vengono mappate, probabilmente molte persone anziane”.

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“Crescita costante, non scende. Serve ulteriore stretta”

Sempre in mattinata, l’assessore lombardo ha spiegato che “non c’è un farmaco per guarire dal coronavirus e non c’è un vaccino quindi l’unico modo è evitare di contagiare o di essere contagiati. E’ l’unica strada, dobbiamo tutti impegnarci”. Intervenuto a Dritto e Rovescio su Rete 4 ha sottolineato che “la crescita in Lombardia è costante, non scende, non si riduce e quindi forse è necessaria un’ulteriore stretta, l’avevamo già proposta 10 giorni fa, continueremo a proporla al governo”, ha ribadito Gallera. C’è ancora troppa gente in giro: per l’assessore andrebbero chiusi ulteriori negozi ed uffici, come anche sospesi i trasporti pubblici locali. Sul fronte dell’emergenza sanitaria, infine Gallera ha assicurato: “Tra quattro o cinque giorni sarà pronto l’ospedale di Bergamo ma la vera emergenza è trovare personale qualificato. Gli spazi riusciamo anche a trovarli, fortunatamente oggi riusciamo a trovare anche i respiratori, ma quello che manca è il personale per aprire i reparti e per curare la gente”.

Adolfo Spezzaferro

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