Catania, 3 mar – Il sesto piano del tribunale di Milano è stato evacuato dopo che due magistrati sono risultati positivi al coronavirus. Squadre specializzate stanno sanificando gli ambienti del Palazzo di Giustizia. I contagiati sono un giudice della Sezione misure di prevenzione e un giudice della Sesta sezione penale. Per precauzione entrambi sono ricoverati da lunedì sera all’ospedale Sacco. Nel frattempo è scattato l’auto-isolamento per una trentina di persone venute a contatto con loro nei giorni scorsi. Il presidente del Tribunale Roberto Bichi ha deciso di sospendere e rinviare a dopo aprile tutte le udienze civili non urgenti, alla luce della “diminuzione delle risorse”, ossia del personale, giudici e personale amministrativo, a causa del contagio dei due magistrati e dell’isolamento di altri dipendenti. Verranno trattate in questi giorni, quindi, solo le procedure d’urgenza, come ad esempio le cause sugli alimenti e le udienze del settore immigrazione.



Università di Catania: tre docenti positivi, chiusa Agraria

Allarme coronavirus alla facoltà di Agraria dell’Università di Catania: tre docenti del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, che erano stati a un congresso a Udine, sono risultati positivi al test. I professori si trovano tutti a casa sotto osservazione e nessuno di loro versa in gravi condizioni. L’ateneo ha disposto la chiusura delle sedi fino al 7 marzo per provvedere alla disinfezione dei locali. L’attività didattica verrà ripresa il 9 marzo.

Cinque nuovi casi di contagio allo Spallanzani

L’Istituto nazionale malattie infettive Spallanzani rende noto che ci sono cinque nuovi casi di contagio: “Due sono riconducibili al nucleo famigliare di Pomezia, 1 di rientro dall’Iran, 1 di rientro da Zanzibar con link epidemiologico di Bergamo e 1 uomo di Castel Madama con link epidemiologico con il nord Italia”. Stamattina lo Spallanzani aveva diramato il bollettino di aggiornamento sui soggetti positivi ricoverati, assicurando che “tutti i pazienti sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni a eccezione di due che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio. E “tutti i casi positivi, al momento, presentano un link epidemiologico con le aree del Nord del Paese. Sono stati valutati, ad oggi, 248 pazienti. Di questi, 203, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantacinque sono i pazienti tutt’ora ricoverati”, conclude il bollettino.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Chiudete tutte le porte e sbarrate le finestre.
    Non aprite a nessuno.
    Respirate il meno possibile.

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