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Roma, 22 ago – In Italia, dall’inizio dell’epidemia, almeno 258.136 persone (+1.071 rispetto a ieri) hanno contratto il coronavirus. Le vittime invece sono 35.430 (+3 rispetto a ieri). Sono state invece dimesse 205.203 persone (+243, +0,1%). Allo stato attuale, i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 17.503 (+825, +0,5%. Altro dato importante del controverso bollettino giornaliero del ministero della Salute è il numero di tamponi processati nelle ultime 24 ore: 77.674, superiore rispetto ai 71.996 di ieri. I pazienti ricoverati con sintomi sono 924 (+5, +0,5%), di cui soltanto 64 in terapia intensiva, in calo rispetto a ieri (-5, -7,3%). Un dato questo molto significativo sulla curva dell’epidemia.

Nel Lazio 215 casi (61% di rientro dalle vacanze)

Se andiamo a vedere il dato regionale, si registrano 215 casi nel Lazio (con zero decessi), di cui il 61% riguarda persone rientrate dalle vacanze, in particolare dalla Sardegna. A tal proposito, la Regione Lazio ha attivato anche al porto di Civitavecchia un drive-in per i viaggiatori che rientrano da Grecia, Spagna, Croazia, Malta e Sardegna, che possono recarsi in ognuno dei drive-in regionali presenti sul territorio per effettuare il test. Altro dato territoriale indicativo: quello della Lombardia, in assoluto la regione più colpita nel pieno dell’epidemia, che non registra nuove vittime e segna un calo dei ricoveri.

Iss: “Numero casi sintomatici stazionario”

I dati dell’Istituto superiore di sanità aiutano infine ad avere un quadro realistico della situazione. Nel periodo tra il 3 e il 16 agosto la quota di nuovi casi di coronavirus identificati perché sintomatici è pari al 31,2%. “L’indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui soli casi sintomatici e riferito al periodo 30 luglio-12 agosto 2020, è pari a 0,83. Questo – spiega l’Iss – indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero (categorie non mutualmente esclusive), il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro Paese è stato sostanzialmente stazionario nelle scorse settimane“. Nessuna impennata quindi, né men che mai una seconda ondata epidemica.

Al di là del bollettino, lo stato reale dell’epidemia

Quello che è importante chiarire che essere positivi al coronavirus non significa essere malati (e infatti la maggioranza dei casi sono asintomatici). In tal senso, allo stato attuale – dati alla mano – non si può parlare di emergenza sanitaria ospedaliera. Come spiega il Primato Nazionale in questo articolo e come puntualizzato ancora una volta dall’infettivologo Matteo Bassetti. Insomma, il bollettino preso così come è oppure – peggio ancora – brandito come strumento di terrore per fare allarmismo, come piace agli “espertoni” filogovernativi è assolutamente fuorviante. Tanto che Bassetti ed altri medici che come lui non si piegano alla narrazione giallofucsia del virus perennemente in agguato e mortale sostengono che andrebbe abolito.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Ma che siete diventati anche voi come il giornale unico del virus ? In prima pagina sto elenco che la gente normale si terrorizza !?!!? Ma state anche voi diffondendo il terrore allora ! Mi dispiace avete perso il mio voto e non solo il mio, vi siete allineati con il deep state

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