Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 3 giu – “Chiunque si possa permettere di dire ‘ci sarà una seconda ondata a ottobre o a dicembre’ dice cose che non hanno senso da un punto di vista scientifico. E’ come dire ‘a Milano a Sant’Ambrogio nevicherà'”. Così Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell’ospedale San Raffaele di Milano, torna sulla questione coronavirus e si contrappone agli esperti schierati con il governo giallofucsia che continuano a diffondere allarmismo. “Il virus è con noi e dobbiamo imparare a conviverci. Nessuno, nemmeno noi, ha mai potuto dimostrare che è modificato. L’evidenza clinica, non solo nelle terapie intensive ma anche nei pronto soccorso, ci porta a dire che la manifestazione patologica è in via di netto affievolimento. Non c’è più un’evidenza clinica che debba preoccupare“, ribadisce Zangrillo a L’aria che tira su La7 tornando sulla polemica che ha diviso gli esperti.

“Se diciamo una verità dimostrata, gli italiani continueranno a seguirci”

“Le evidenze – prosegue il medico – dicono che la cosa sta prendendo una piega positiva. Dobbiamo rimanere attenti ma prepararci anche a riprendere in mano il nostro futuro, anche da un punto di vista sanitario. Cerchiamo di prepararci, in modo che se il virus torna a settembre lo ammazziamo subito. Continuiamo gradualmente a riprendere in mano la nostra vita, facendo qualche piccolo sacrificio senza terrorizzare nessuno: se diciamo una verità dimostrata, gli italiani continueranno a seguirci“. Zangrillo insomma ribadisce la sua linea: “Fare le affermazioni che ho fatto io non significa esortare le persone ad essere irresponsabili. Le misure di distanziamento e lockdown sono servite per portarci a questo punto e vanno mantenute. Non voglio essere strumentalizzato dal punto di vista politico, morirò da medico“, chiarisce.

In tanti in questi giorni si sono schierati con o contro Zangrillo ma il fulcro della questione è un altro: l’evidenza scientifica citata dal medico va contro la linea del Comitato tecnico scientifico e di tutti gli “espertoni” schierati con il governo. Quindi al netto delle critiche e degli attacchi subiti resta il fatto che Zangrillo ha detto una verità, magari scomoda. Non di certo per i cittadini, ma per il governo.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

Commenta