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Napoli,  28 giu – Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha espresso tutto il suo sostegno alla nave della Ong Sea Watch e di suo pugno ha scritto una lettera indirizzata a Carola Rackete, la “capitana” dai capelli di rasta che ha deciso di portare la nave in acque italiane – in spregio alle nostre leggi.

“Vi ringrazio per aver violato la legge”

Il sindaco di Napoli, invece di pensare al preoccupante stato della città che amministra, ha affidato al suo profilo Facebook il sostegno alla nave di una Ong tedesca che ha appena violato le acque italiane: “Cara Carola e cari ragazzi e ragazze dell’equipaggio della Sea Watch, come Sindaco di Napoli, primo cittadino di una città che ha porto e cuore aperti all’umanità, desidero ringraziarvi profondamente per avere deciso, entrando in acque territoriali italiane e dirigendovi verso Lampedusa, di disobbedire a un divieto ingiusto e di obbedire ai valori della costituzione repubblicana del nostro paese”. Senza farsi minimamente venire il sospetto che e due ultime frasi siano in contraddizione tra di loro, De Magistris procede: “La difesa della vita umana è un principio fondante di ogni società libera e giusta. Nessuno dovrebbe rischiare mai nulla in nome di questo principio. Faremo di tutto per esservi vicini e per essere parte di questa enorme comunità solidale che in tutta Europa si sta mobilitando in difesa della vostra decisione”.

Sabato manifestazione a Napoli

Non solo: De Magistris annuncia una manifestazione, sabato a Napoli, di quelle belle e romantiche – e inutili – che tanto piacciono ai petalosi paladini dei diritti umani (di tutti, salvo che degli italiani): “Attraverseremo con un corteo composto di imbarcazioni civili, ma anche navi di Ong come la vostra, il golfo della nostra città. Un gesto simbolico certo, ma con cui vogliamo ribadire con forza la scelta di chi non si piega alla politica dell’odio e della paura, di chi intende il mare come luogo di incontro e non di morte, forti anche delle parole che qualche giorno fa Papa Francesco ci ha tenuto a spendere per la nostra città, laboratorio speciale di umanità e di accoglienza”. Lo stesso De Magistris che ora si fa “bello” con le parole del Papa e si barda della Costituzione, è il sindaco che ha annunciato il referendum per l’indipendenza di Napoli dall’Italia. Oltre all’evidente confusione di intenzioni, c’è solo voglia di farsi pubblicità.

Ilaria Paoletti

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7 Commenti

    • con questi si va dal Giglio Magico,passando dal Forteto per arrivare al mostro di Firenze…fanno parte di gruppi di potere che arrivano a condizionare persino la Magistartura.

  1. Il sindaco di Paperopoli ha emesso il suo, peraltro scontatissimo, parere. A Paperopoli, o a Topolinia, in casi come questi, arriva l’ ambulanza a portarli via. Oppure il commissario Basettoni validamente coadiuvato dall’ immancabile ispettore Manetta. Purtroppo a Napolopoli, (o a Napolinia), le cose non vanno come nei fumetti di Paperopoli e/o Topolinia. Nel mondo delle nuvole parlanti i personaggi che vi dimorano sono molto più seri. Ma sono personaggi di fantasia. Nella realtà Italiana le sentenze più favorevoli al cittadino onesto sono della serie: ” Arrangiati & spera”! Andiamo bene!

  2. Ma veramente questo immigrazionista che spinge a compiere reati prima faceva il magistrato? Non posso credere che i napoletani, gente geniale e spesso onesta,siano contenti di questo loro “primo!!???” cittadino

  3. Ma l’apologia di reato è stata abolita ? Possiamo comminare almeno una sanzione pecuniaria ? Cpn sti PDioti saltano fuori i “piccioli” di una finanziaria ….

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