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Roma, 27 giu – Ricevuto in pompa magna da Papa Francesco, osannato da buona parte della stampa, difeso a spada tratta dai politici di sinistra, eletto a simbolo della resistenza contro i barbari italiani colmi di xenofobia. Il rom che dal comune di Roma ha ottenuto la casa a Casal Bruciato, per sé, per la moglie e per i suoi 12 figli, è proprietario di 27 automobili. Sì, avete capito bene, Imer Omerovic, il 40enne rom bosniaco che la Raggi ha voluto “abbracciare” perché, perdinci, quella casa spettava a lui che in graduatoria veniva prima degli italiani che vivono da sempre in quel quartiere romano, si scopre oggi che non è affatto un nullatenente. Anzi, è pure difficile sostenere che abbia difficoltà economiche visto che possedere 27 auto non è esattamente sintomo di povertà.



Il parco macchine del “nullatenente”

D’altronde Omerovic in televisione ha dichiarato che lui ha sempre lavorato, ha una regolare partita Iva e vende macchine su internet. Peccato che non si tratta di un semplice dipendente di una concessionaria, ma del proprietario di un consistente parco macchine, tra cui una Fiat Stilo 1.9 JTD, a lui intestata il 22 maggio e una Bmw Serie 5 530D, intestata il 7 giugno. Omerovic ha continuato insomma a investire nel settore anche dopo l’assegnazione della casa da parte del comune capitolino. Ma non finisce qui. Come rivelato da Il Giornale, la sede sociale della sua ditta individuale risulta essere a Roma, in via Pontina 601. Ovvero un’area abbandonata, di proprietà del comune, dove fino a qualche anno fa vi era un campo rom. Non solo, le automobili intestate a questo simpatico signore, non si trovano. Non ci sono depositi, non risultato registi di carico e scarico o fatture di vendita. Neppure bilanci depositati alla camera di commercio da quando sarebbe stata avviata la ditta.

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L’ammissione M5S

Ricorderete poi l’attivismo incessante di Roberta Della Casa, presidente M5S del IV Municipio della Capitale, nel difendere i rom in questione, puntando a garantire in ogni modo il loro diritto ad avere quell’alloggio assegnatogli. Ecco, Della Casa adesso spiega che “mentre per ottenere il reddito di cittadinanza vengono fatte verifiche patrimoniali approfondite, per la domanda di assegnazione di una casa popolare i controlli sono più stringati ed è necessario solo l’Isee e la documentazione relativa allo stato di famiglia, stiamo cercando di rivedere il meccanismo per dare maggiori risposte”. Una sorta di ammissione dunque, probabilmente questo signore non aveva i requisiti ma il comune di Roma non era in grado di capirlo. “Rispetto alle macchine intestate va verificato di cosa stiamo parlando, non mi pronuncerei, prendo per buona la sua versione e sarà mi premura approfondire la cosa con la Polizia Locale”, ha poi aggiunto Della Casa.

Prestanome o gestore di attività illegale?

Intanto però la casa è stata assegnata e la Polizia locale a maggio ne aveva beccata una delle auto di proprietà di Omerovic: una Lancia Lybra Wagon che circolava con una targa dismessa dal 2004 e senza assicurazione. Esattamente come quasi tutte le altre auto intestate a questo rom: prive di copertura assicurativa e con la revisione scaduta. E non parliamo soltanto di utilitarie, anzi. Nell’elenco figurano ad esempio una Audi A4 e una Audi A6, oltre a una Mercedes Classe C 220 CDI, una Bmw Serie 3 330I, una Mercedes Clk 270 CDI e una Classe B 180 Cdi. Ma dove sono? All’estero, intestate a lui ma pronte ad essere rivendute fuori dall’Italia. Omerovic è quindi un prestanome o svolge un’attività poco trasparente, per non dire illegale? Di sicuro non è un nullatenente a cui spettava una casa comunale.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. È una pena vedere e sentire certe cose…
    Con tanti italiani che vivono sotto i ponti il comune di Roma si preoccupa di dare casa ai rom , nella maggior parte dei casi dediti ad attività illecite o poco chiare!
    Poveri noi!!

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