Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 26 ott – Desirée è morta tra le risate del branco che l’ha drogata e stuprata. Sì, perché la 16enne è stata uccisa “per divertimento”.
Il quadro che emerge dall’inchiesta sull’omicidio di Desirée Mariottini, la ragazza di Cisterna di Latina trovata morta in uno stabile per anni occupato dai centri sociali nel quartiere San Lorenzo di Roma, è terrificante. “L’hanno stuprata e uccisa per divertimento e con crudeltà dopo averla imbottita di droghe e tranquillanti al culmine di un gioco sadico, perverso, letale“. Le parole del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del pm Stefano Piazza non lasciano dubbi sul terribile calvario di Desirée, durato ben 12 ore.
La ragazza ha subito lo stupro di gruppo quando probabilmente era già stordita, forse senza sensi, per l’assunzione di un cocktail di droghe e psicofarmaci. Almeno 7-8 persone, secondo i racconti dei testimoni, sarebbero state presenti sul luogo dell’omicidio. Gli aguzzini le davano dell’acqua per farla riprendere. Poi proseguiva il “gioco perverso”.
Una testimone che si trovava con Desireé la notte della sua morte, ha deciso di raccontare quanto accaduto. “Mi sento in colpa. Perché quella sera avrei voluto portarla via, le avevo detto: ‘vieni via con me’, ma lei mi ha risposto male. E mi sono detta ‘ma non è nemmeno una mia amica, andasse dove le pare'”.
Quello che emerge dalla sua testimonianza è terribile: un’altra ragazza avrebbe venduto per una dose Desirée al gruppo di immigrati irregolari africani che l’ha uccisa e stuprata. “Quella lì, che si chiama… è stata ascoltata, è un cane: è lei che l’ha venduta. Gli ha detto riferendosi agli stupratori: ‘Fate pure, a me basta che date la dose e farò finta di non avere visto‘”.
Intanto per l’omicidio sono state arrestate tre persone: due senegalesi e un nigeriano. Tutti e tre sono irregolari. Le indagini proseguono: è caccia ai complici.

3 Commenti

  1. I colpevoli (compresi coloro che guardavano ed hanno fatto finta di niente o, peggio, godevano dello ‘spettacolo’) andrebbero messi a morte. Possibilmente con agonia lunga almeno 120 ore.

Commenta