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Roma, 17 feb -Il titolo di quest’appuntamento con gli eroi dimenticati dalla storia, è sicuramente evocativo. L’eroe dei “Due Mondi” per la totalità del genere umano è Giuseppe Garibaldi. Noi ne abbiamo scovato un altro: Cosme Renella.



Nasce il 15 febbraio 1890 a Secondigliano in provincia di Napoli con il nome originario di Cosimo Rennella. Assumerà la traduzione latineggiante nel 1892. Il padre di Cosimo, Salvatore, e la madre Enrichetta si trasferirono a Guayaquil in Ecuador per motivi di lavoro su invito dello zio di Cosimo, Antonio. Qui crebbe e rimase affascinato dalla vita che si conduceva nel Paese sudamericano a tal punto da voler cambiare definitivamente nome. Cosme Renella seguì i corsi del professor Marco Reinoso al Colegio Mercantil ma non riuscì a laurearsi in quanto dovette aiutare il padre nell’attività.

L’attività militare

Renella si arruolò nell’esercito ecuadoriano nel 1910. In quegli anni vi fu, infatti, una crisi di confine con il Perù. Renella venne affidato al Battaglione Volontario “Patria N°1” perché operasse nella limitrofa provincia di El Oro. Dimostrò gran valore a tal punto che venne nominato Secondo Sottotenente.

Ma volle di più. Per questo motivo puntò all’aeronautica. La scuola di volo dello stato ecuadoriano mise a disposizione una borsa di studio per alcuni dei suoi migliori soldati. Fra di questi vi era anche Renella che, di conseguenza, venne mandato a ottenere il brevetto di pilota di caccia in un Paese che ricordava molto bene: l’Italia.

L’asso d’oltreoceano

Cosme Renella studiò a Torino e si allenò con alcuni dei migliori aerei che ci fossero in commercio e in produzione all’epoca. Le sue doti erano davvero innate e i suoi generali vollero renderlo una macchina da guerra imbattibile. Venne inviato, di conseguenza, prima in Francia per seguire l’addestramento di Louis Blériot, uno dei più famosi costruttori e aviatori d’Europa, poi a Pisa. Nella città toscana partecipò ad un gran premio di volo e ottenne la coppa d’argento di secondo classificato.

In guerra con l’Italia

Nel 1915 l’Italia entra in guerra. Renella ottiene pochi mesi dopo la dichiarazione di guerra il brevetto di pilota. Il 24 settembre 1917 Renella ottiene la sua prima vittoria registrata e ciò gli frutterà la nomina a sergente. Nei mesi successivi compirà molti voli in territori nemici e porterà a termine 152 missioni. Ottenne ben 7 vittorie registrate anche se Renella ne confermò 18. Il suo nome compare al 10° posto nella classifica degli assi più vincenti della Prima Guerra Mondiale.

Ritornato in Ecuador partecipò ad alcuni voli e dimostrazioni fin tanto che il governo locale lo promosse a capitano e venne eletto preparatore ufficiale degli aviatori della Fuerza Aerea Ecuatoriana. L’eroe morì a Quito il 3 maggio 1937 per una broncopolmonite.

Tommaso Lunardi

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