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Pisa, 23 feb – Si chiama modulatore ottico di fase, è una creazione tutta italiana e promette di dare un’ulteriore accelerata alla velocità di trasmissione dei dati in fibra ottica, vera frontiera tecnologica del prossimo futuro.
L’invenzione è frutto di una ricerca condotta, nell’ambito del Progetto europeo grafene (150 partner e un budget da 1 miliardo di euro), dall’Istituto di tecnologie della comunicazione, informazione e percezione della scuola superiore Sant’Anna dell’Università degli Studi di Pisa. Coordinato da Marco Romagnoli, lo studio – già pubblicato sulla rivista specializzata Nature Photonics – promette di rivoluzione l’intero sistema delle telecomunicazioni.
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Il modulatore – il primo di questo tipo realizzato al mondo – converte infatti i dati da elettronici a ottici (e quindi idonei ad essere trasportarti per l’appunto su fibra ottica) in maniera molto più efficiente rispetto ad oggi. Grande circa mezzo millimetro (ma le dimensioni possono ridursi fino al decimo di millimetro), il dispositivo è realizzato in silicio e grafene, due materiali estremamente innovativi capaci di mettere il turbo alle velocità odierne.
Ciò vale non solo per il classico collegamento domestico ad internet: “Il modulatore ottico di fase – spiega Gianpiero Contestabile, co-autore della ricerca – può diventare un tassello essenziale per lo sviluppo delle piattaforme di telecomunicazione e dati ad altissima densità e velocità, necessari per sostenere il tumultuoso aumento delle trasmissioni richiesto dalle nuove piattaforme legate al 5g, lo smart manufacturing, la quarta rivoluzione industriale e l’internet delle cose“.



 

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