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San Miniato, 27 dic – Dopo il presepe nel gommone dell’ormai arcinoto don Biancalani, la follia immigrazionista sembra non voler risparmiare nessuno. In provincia di Pisa, a San Miniato Basso, nel giorno di Natale è andata in scena una rappresentazione della Natività che ha lasciato di stucco tutti i presenti. Il Gesù Bambino del presepe vivente era una bambina di 4 mesi. Senegalese. Giuseppe e Maria idem.



Ma non basta. A Viareggio la statuina di Gesù bambino era nera. Anche a Palermo nei prossimi giorni andrà in scena qualcosa di analogo, in occasione della giornata internazionale Unicef per i diritti dei clandestini. Anche in quel caso si farà il presepe vivente e Gesù Bambino nero sbarcherà da una motovedetta della Guardia costiera nel porto di Palermo. E a Perignano, sempre in provincia di Pisa, il parroco che è anche il presidente del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, ha messo nel presepe alcuni cartelli che invitano a riflettere sul tema dello ius soli.

Stupisce che i paladini della laicità e del laicismo di stato, che mai hanno perso occasione per sottolineare le ingerenze di preti e vescovi nelle questioni civili, che invocano la cancellazione di ogni riferimento al presepe nelle recite scolastiche di fine anno, ora si appellino a quello stesso presepe pur di farci invadere.

Quel che stupisce ancora di più e che è un’evidente forzatura in chiave buonista e propagandista è che nel far impersonare la Sacra Famiglia a degli immigrati africani si stravolge anche il senso storico della nascita di Gesù. La piazza della chiesa di San Miniato si proponeva di far rivivere il villaggio di Betlemme del tempo, con gli antichi mestieri. Non risulta che a Betlemme, per quanto la carnagione degli abitanti non sia chiarissima, ci siano senegalesi, né oggi né ai tempi della nascita di Gesù.

Anna Pedri

 

 

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6 Commenti

  1. …finchè qualche prete di campagna con evidenti “pare” narcisistiche e protagonistiche caccia all’interno di una Chiesa (non di sua proprietà peraltro) un gommone,il suo agire è abbastanza comprensibile se partiamo appunto da un dato psicologico viziato in partenza.

    La cosa invece letteralmente inaccettabile,è che un Papa (quindi non un Don qualsiasi) proponga la Natività con ridicoli paralleli pro-immigrazione; se vi fate un giro sul web troverete una massa di persone convinta da Bergoglio che Gesù fosse davvero un IMMIGRATO (!); uno stravolgimento blasfemo ed irriverente di fatti Sacri, così come narrati nei Vangeli ed accettati dai Credenti.

    PS avvertite anche Bergoglio che la fuga in Egitto della Sacra Famiglia dura giusto un paio di anni in quanto perseguitata da Erode; alla morte di quest’ultimo Gesù,Giuseppe e Maria ritornano sul suolo Patrio; se vogliamo proseguire quindi con una irriverente propaganda pro-immigratoria abusando della Sacra Famiglia è bene ricordare anche questo fatto:
    il rientro in Patria alla cessazione delle ostilità,altro che “Ius Soli”.

  2. Che schifo, che paese vergognoso , menti drogate dal pensiero unico al potere…… Non riesco a commentare senza usare parole offensive , per cui mi limito ad osservare che il presepe così offeso e dileggiato dovrebbe per prima cosa risvegliare le coscienze dei servi e dei collusi ai governi piddini. Ma forse neanche questo basterà….

  3. Sono riusciti a snaturare e ridicolizzare pure il Natale. Sinistronzi e Pappa Cordoglio. Vergogna. Vogliono portarci a vivere nel caos. Quel caos che hanno nel cervello. Cervello senza regole senza decenza. Senza morale. Non glielo permetteremo

  4. Una Chiesa alla deriva…con questi episodi non fanno altro che trascinare la Chiesa alla fine della sua storia…il calo delle vocazioni non è casuale. Tra poco dovremo importare preti dall’Africa.

  5. Eppure un magio nel presepe era nero è non ha mai offeso il senso del Natale Cristiano…ma scusate Gesú non venne al mondo per tutti gialli neri arancioni…non vi sembra una contraddizione in essere? Io non essendo molto convinto del fatto che ci stanno invadendo ma, forse, che non rispettino le regole del nostro paese questo si lo penso. Ma tanto è inutile ci sono e ci rimarranno mi auguro solo che in futuro la tanta decantata integrazione avvenga e che non ci dovremmo più preoccupare di che colore è L passeggero che ci siede accanto in tram se ciò avverrà sará un enorme salto in avanti.

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