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Roma, 27 dic – I commenti dominanti a sinistra dopo lo stop (speriamo definitivo) dello ius soli rendono bene l’idea del livello si isteria che ha raggiunto il dibattito politico italiano negli ultimi tempi. Un impazzimento di cui è perfetto esempio la gestione social dei profili di Unicef Italia: un ente sovranazionale che non solo entra a gamba tesa nelle vicende interne di un Paese teoricamente ancora sovrano, non solo umilia un Parlamento che comunque sia è stato votato dal popolo italiano, ma si mette addirittura a offendere gli altri utenti social che si permettono di fare obiezioni.



Chi è contro lo ius soli è “idiota e fascista”, dicono. È un po’ l’opinione dominante. Lo ius sanguinis non sarebbe semplicemente una norma sbagliata o da correggere: di punto in bianco, solo perché lo hanno deciso loro, diventa un relitto medievale intollerabile, una violenza fatta sui bambini che non può essere giustificata in alcun modo. Poco importa che sia la norma maggioritaria nel mondo. Poco importa che, negli ultimi anni, gli ordinamenti basati sullo ius sanguinis siano aumentati e quelli basati sullo ius soli siano diminuiti. Poco importa che il nostro attuale ordinamento sia tranquillamente restato in vigore per 70 anni, contestualmente alla “Costituzione nata dalla Resistenza” senza che l’Italia diventasse un lager a cielo aperto. A un certo punto scopriamo di aver vissuto per decenni con una legge razziale inserita nel nostro civile ordinamento. Cambiarla diventa quindi un imperativo etico che non ammette discussioni. L’impressione è che i progressisti fossero persino scocciati di doverla discutere in Parlamento, la riforma dello ius soli, come se il solo fatto di porsi il problema e magari di ascoltare chi ha opinioni differenti sia di per sé assurdo. Figurarsi come possono aver preso la bocciatura.

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L’ideologia dei diritti si conferma quindi estremamente totalitaria, nella misura in cui non solo non riesce ad ammettere obiezione contraria, ma fa persino fatica a capire come possa esservi qualcuno che la pensa diversamente. I totalitarismi del passato non tolleravano opposizioni, ma non se ne indignavano: quello di oggi considera anche solo l’idea di un’opposizione come intollerabile. L’ideologia dei diritti pone un’istanza pre-politica, quasi metafisica, che la politica deve solo accogliere. Le differenze e i dibattiti vanno lasciati alle cose della politica, non ai “diritti”, a cui invece bisogna spalancare le porte senza fare storie. C’è una direzione giù tracciata, la strada è quella, non si può deviare, ogni svolta è letteralmente inconcepibile. Che si tratti di unioni gay, immigrazione, cittadinanza, ideologia gender, poco conta, tutto è già scritto, in singolare accordo, peraltro, con l’altro binario unico, quello dell’economia, dove anche lì ci sono politiche obbligate, se a chiederle sono “i mercati”. In tutto questo, lo spazio per la scelta, per la decisione, cioè per la libertà e la politica in senso proprio, è azzerato. I politici non devono scegliere, devono eseguire quanto è già scritto. E se per caso non lo fanno, si urla al populismo, al fascismo, al razzismo, al nazismo e via enfatizzando. E questi sarebbero i democratici…

Adriano Scianca

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6 Commenti

  1. …..dietro c’è la ”regia” di Soros & C. Il mercato mondialista non vuole confini, per essere liberi di fare e disfare l’economia di qualsiasi paese, senza controlli, senza dover rendere conto ad uno Stato libero e sovrano. Per raggiungere lo scopo ”finanziano”’, forti di grandi possibilità economiche, politici, ONG e ”rivoluzioni colorate” perché attacchino le istituzioni indipendenti di una nazione….

  2. Democratici,progressisti,multiculturalisti………,stipendiatissimi, intelligentissimi……in realtà la peggiore marmaglia che mai abbia governato questo povero e martoriato paese…..grazie al pd siamo senza sovranità e senza spina dorsale, ci hanno resi servi di macron e della merkel , due utili idioti servi anche loro della peggior burocrazia europeista…. A casa a lavorare.

  3. La regia non è solo di Soros ovviamente ma di elite dentro le quali sono presenti molti Cattolici (non tutti ovviamente) tra cui il papa attuale

  4. A questo punto tutte queste associazioni umanitarie (o per meglio dire chi c’è dietro, cioè gli stessi della finanza che ci “sostiene tanto”) potrebbero gettare definitivamente la maschera e mettersi direttamente a legiferare e comandare in tutta Europa sul massacro che dobbiamo perentoriamente subire.
    Tanto è ormai evidente quasi a tutti che ci devono imporre le loro regole per non aiutare nessuno tranne pochi avidi affaristi che vogliono il governo mondiale.
    … altro che UNICEF …!

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