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Porto Recanati, 31 gen – Un disabile in carrozzina multato per aver preso un caffè all’interno di un bar pizzeria cercando riparo dal freddo annuncia ricorso insieme al titolare del locale. E’ successo a Porto Recanati (in provincia di Macerata), dove un disabile di 58 anni con la sua carrozzina elettrica è stato sorpreso da degli agenti in borghese mentre consumava un caffè all’interno di un locale per “ripararsi un po’ dal freddo”, violando i divieti anti-coronavirus. E’ stato quindi multato per 400 euro.

Disabile in carrozzina multato: “Volevo solo scaldarmi, sanzione quasi quanto mia pensione”

L’episodio si è verificato qualche giorni fa. Vittima della multa è Giovanni Valerio Ricci, 58 enne affetto da distrofia muscolare. “Volevo solo scaldarmi, la sanzione è quasi quanto la mia pensione“, fa presente annunciando il ricorso. A prendere le sue difese anche il titolare del locale, Andrea Giampaoli: “Così si calpesta la dignità dei più deboli. Ma per il questore ‘è un atto dovuto'”. Ecco perché il ristoratore si prenderà carico delle spese legali per il ricorso.

Il racconto del disabile: “Ho spiegati agli agenti i miei problemi ma non è servito”

Sono costretto a muovermi con la carrozzina elettrica e ogni giorno cerco di uscire da casa un’oretta – ha raccontato Ricci a Il Resto del Carlino -. Mi trovavo sul corso ma alle 11.30 si è annuvolato e ho cominciato a tremare dal freddo. Ho chiesto al titolare della pizzeria se potevo entrare per ripararmi e scaldarmi con un caffè“. Poco dopo è scattato il controllo della polizia amministrativa di Macerata. “Non avevo finito il caffè – prosegue Ricci nel suo resoconto – che sono entrati due agenti in borghese, dicendomi che stavo violando le norme Covid e scattava la multa per 400 euro. Ho spiegato i problemi della mia disabilità e che mi stavo riscaldando, ma non è servito. Non avevo con me i documenti, e mi hanno obbligato a portarli a casa per poterglieli mostrare, come se volessi scappare. Ho una pensione di invalidità da 500 euro. Molti amici e parenti mi hanno espresso solidarietà, ma la rabbia rimane”.

Il ristoratore: “Ingiusto multare disabile, depositerò ricorso a mie spese”

“Lui non deve pagare la multa, perché è ingiusto contravvenzionare un disabile. Anzi, a giorni depositerò il ricorso contro il suo verbale a mie spese, tanto è vero che ho affidato la pratica alla mia commercialista”, annuncia Giampaoli, il titolare della pizzeria Amarcord di Porto Recanati. Ancora un caso dunque di accanimento per le norme anti-coronavirus che non fa che esacerbare ulteriormente gli animi degli italiani, da tanto, troppo tempo alle prese con divieti e restrizioni.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Agenti in borghese per un disabile in carrozzina al bar. Attendo con ansia un vero criminale che sappia riportare questi rammolliti, trasformatisi in esattori, al contatto diretto con la durezza del loro mestiere.

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