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In centinaia ai funerali di Pamela: "Uccisa da barbarie, ma tu sei viva"

by La Redazione
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Roma, 5 mag – Erano in centinaia nella chiesa di Ognissanti a Roma per dare l’addio a Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa e fatta a pezzi a Macerata lo scorso 30 gennaio da Innocent Oseghale, lo spacciatore nigeriano oggi in carcere con le accuse di omicido e vilipendio di cadavere. Solo oggi si sono potuti celebrare i funerali, dopo che salma della giovane è stata a disposizione dell’autorità giudiziaria e dei reparti scientifici delle forze dell’ordine per i rilievi e le analisi.
Una bara bianca, uno striscione – “Infinitamente manchi ma ci sei… – appeso dagli amici alle inferriate della chiesa, i fiori inviati da Luca Traini, che nei giorni successivi al massacro aveva deciso di vendicare Pamela sparando agli spacciatori nigeriani nelle strade di Macerata. Fiori che la famiglia ha accettato, dicendo di non provare alcun imbarazzo per il gesto.
Leggi anche – “Ho una ragazza bianca da stuprare”. Intercettazione choc sul caso di Pamela
“Hai meritato il paradiso e non tutti se lo possono permettere. Anche se ti hanno fatto un male atroce tu sei viva alla faccia di tutte quelle persone che ti hanno massacrata”, ha detto la madre Alessandra Verni durante la celebrazione delle esequie. “Me l’hanno massacrata – ha aggiunto – ma io non mollo. Ci sarà giustizia, ci sarà ci sarà…”
Parole alle quali sono seguite quelle dello zio di Pamela, l’avvocato Marco Valerio Verni che è anche legale della famiglia: “Lotteremo fino in fondo affinché questa ragazza di 18 anni, questa bambina uccisa con delle coltellate, fatta a pezzi e messa in due trolley trovi giustizia. Lo faremo per lei, per la sua famiglia e per tutto il mondo civile perché questa è la battaglia di tutto il mondo civile contro quello della barbarie“.

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Raffo 5 Maggio 2018 - 7:02

In un paese serio il nigeriano bastardo infame e i suoi accoliti sarebbero già appesi a testa in giù da diverso tempo,inoltre ai funerali non ho notato alcun esponente del ripugnante governo piddino che ci ammorba e ci opprime……..ricorderemo sempre minnito , gentilone e altri orribili personaggi che sbraitavano contro il razzismo mentre i pezzi anatomici di Pamela ancora sanguinavano………. Bravi,anzi,bravissimi. Per non offendere nessuno ricordiamo anche la boldrina e la kienga che della povera Pamela se ne sono fregate altamente…….. Brave,anzi,bravissime.

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blackwater 6 Maggio 2018 - 6:48

ho apprezzato molto il gesto della madre di Pamela ti stringere a sè i fiori di Luca Traini;
come dire, mentre noi come popolo italiano dovremmo accogliere i peggio delinquenti di tutte le parti del pianeta e “zitti e mosca” altrimenti scatta l’accusa di “rassismo” qualcun altro ha capito benissimo la situazione emotiva e psicologica di un Traini; quello di una persona esasperata dalla tragica realtà che i “politici” di sinistra ci hanno obbligato ad accettare e che ha reagito come ovviamente non avrebbe dovuto, pur tuttavia senza uccidere nessuno.
Ciao Pamela,
che la terra ti sia lieve.

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rino 6 Maggio 2018 - 9:58

Bravo Raffo. Ben detto. Il popolo si riprenda l’onere della cura del paese.

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leonardo 6 Maggio 2018 - 6:15

E’ la droga che ha ucciso Pamela prima ancora dei nigeriani. Senza la droga non si sarebbe trovata strafatta in casa con dei mostri, ma sarebbe ancora viva a casa con i suoi genitori. Il vero mostro è la droga e i suoi genitori avevano perso Pamela da tempo

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cenzino 7 Maggio 2018 - 8:35

Riposa in pace, povera sfortunata ragazza. Bastardi schifosi.

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Dario Calloni 8 Maggio 2018 - 11:22

Il declino dello stato italiano si manifesta sempre piu apertamente nella violenza e sopraffazione verso i propri cittadini in concomitanza con il guanto di velluto verso i criminali animaleschi importati , con l’aggiunta di un silenzio spudorato e infame degli apparati dell’informazione.
Per questo genete di crimini la pena di morte rimane la scelta naturalmente appropriata, ma e’ lecito forse asserire che, anche chi permette il degrado della nostra antica società e omette di informare e precisare su fatti del genere lasciando sola nel dolore una madre vittima di tale amputazione ignobile, subisca la stessa sorte sommaria e definitiva degli inumani che hanno perpetrato tale scempio.

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