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Mannheim, 15 apr – Sei contrario alle misure di distanziamento sociale e alle limitazioni delle libertà imposte dal governo in contrasto all’epidemia di coronavirus? Poco male, verrai censurato e portato di peso in un riparto psichiatrico. Succede nella civilissima Germania, dove il governo opta ora per lo «stile sovietico» riguardo la neutralizzazione delle voci dissenzienti sull’argomento Covid-19.

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Protagonista della vicenda Beate Bahner, avvocatessa specializzata in medicina giudiziaria – quindi non proprio l’ultimo pollo – che, dichiarandosi apertamente contraria alle misure decise dal governo e isolamenti, è stata ricoverata per alcuni giorni in psichiatria. Lo ha confermato un portavoce della polizia a Mannheim intervistato da Die Welt. Negli ultimi giorni la Bahner aveva infastidito molto Berlino, assurgendo agli onori delle cronache dopo aver chiesto pubblicamente manifestazioni in tutto il Paese per richiedere la cancellazione del limitazioni di libertà, giudicate eccessive, incostituzionali e che “mettono a rischio la protezione dei fondamentali diritti umani e la tutela dell’ordine libero e democratico nella Repubblica Federale della Germania”.

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Bahner aveva sostenuto che il virus è innocuo per il 95% della popolazione e aveva aggiunto, in un comunicato diffuso alla stampa, che non avrebbe potuto perdonarsi “se, come avvocato, non avesse preso iniziative per proteggere il diritto con tutti gli strumenti a disposizione”. La vicenda era culminata nei giorni scorsi quando l’avvocatessa aveva depositato un ricorso costituzionale. Il ricorso è stato dichiarato irricevibile, la manifestazione è stata vietata. A questo è seguito l’oscuramento del suo sito web, fino a domenica sera, quando la donna è stata internata dalla Polizia in un reparto psichiatrico ad Heidelberg. Fermata con la forza dai tutori dell’ordine perché aveva opposto qualche resistenza, Bahner è stata condotta “in misura precauzionale” in un reparto psichiatrico e nell’ospedale è stata visitata da un medico che l’avrebbe trovata “in una situazione mentale molto confusa”, come ha spiegato il portavoce Norbert Schatzle. Die Welt riferisce che la donna è stata poi dimessa.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. B.Bahner è un personaggio da intervistare. Magari ci scappa qualcosa di interessante, pure su altri temi (medicina giudiziaria…).

  2. questo articolo é vergognoso é una traduzione sbagliata e una interpretazione sbagliata di cio che é davvero accaduto in germania. un altro esempio di disinformazione. la Bahner é stata esaminata e rilasciata e se c’é una violenta quella era lei in tutta questa vicenda. contro della povera gente (come la polizia) che tentava semplicemente di fare il proprio lavoro.
    non c’é stata nessuna censura.
    la tipa si é chiaramente ribellata contro la polizia e li ha aggrediti. ha anche incitato una riunione di fronte le autorità quando é chiaramente proibito.
    siamo in una emergenza sanitaria é assurdo che non lo si capisca e ci si ribelli.
    lo capirete solo quando perderete i vostri cari? quando lo capirete?
    e quando finirete di pubblicare delle bufale di questo genere?
    non vi vergognate a definirvi giornalisti?
    https://www.rnz.de/nachrichten/heidelberg_artikel,-demo-fuer-beate-bahner-warum-wurde-der-menschenauflauf-von-der-heidelberger-polizei-geduldet-updatevi-_arid,508747.html

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