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Lampedusa, 20 lug – “Il governo è complice degli scafisti e mi assumo la responsabilità di quello che dico, perché non si è mai bloccato nulla. Gli sbarchi continuano“. Così Angela Maraventano, ex senatrice leghista di Lampedusa, denuncia all’AdnKronos la situazione esplosiva nell’isola siciliana. A capo di una manifestazione di protesta davanti al Comune di Lampedusa, dove è attesa questa mattina il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, la Maraventano insieme agli altri cittadini tiene in mano uno striscione con scritto “Scafisti”.

“Devono chiudere subito i porti altrimenti questo governo è complice”

“Guarda caso, con l’arrivo della ministra stamattina hanno trasferito tutti gli immigrati che erano al centro d’accoglienza, fino a ieri erano più di 700”, fa presente la ex senatrice ribattezzata anni fa la “pasionaria” della Lega di Lampedusa, perché fu la prima a iscriversi al Carroccio. Ma al di là degli interventi di facciata, la Maraventano punta il dito contro il governo giallofucsia: “Devono chiudere subito i porti, altrimenti questo governo è complice. Punto”. “Non so cosa venga a fare qui – osserva la ex senatrice e più volte vicesindaco di Lampedusa -. Ci sono stati quasi 3mila sbarchi in una settimana. Qui c’è una situazione difficile, a settembre non sappiamo dove i bambini andranno a scuola. Oltre all’economia al collasso. Noi non possiamo fare assembramenti ma questa gente continua ad arrivare. Continuano ad occuparsi solo del fenomeno, e io aspetto risposte concrete”.

Musumeci ha chiesto lo stato di emergenza sull’isola

La situazione a Lampedusa è fuori controllo. La scorsa settimana, dopo un sopralluogo sull’isola, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci aveva chiesto la proclamazione dello stato di emergenza. “Qui i problemi sono sanitari – aveva fatto presente – sociali ed economici. Abbiamo bisogno di risposte immediate da Roma: Lampedusa non può diventare una terra di frontiera”. Dopo che anche il sindaco Totò Martello aveva ancora una volta lanciato l’allarme sui rischi legati all’emergenza coronavirus a causa dei continui sbarchi di immigrati, il ministro Lamorgese aveva chiamato il primo cittadino garantendo che avrebbe esaminato le richieste dell’isola e valutato le possibili misure da attuare. Poi l’annuncio, appunto, della visita.

Adolfo Spezzaferro

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