Roma, 23 dic – Vladimir Putin si sbilancia sulla guerra in Ucraina e dichiara apertamente di desiderarne la fine il prima possibile, come riporta anche Adnkronos.

Putin: “Prima finisce questa guerra e meglio è”

Il presidente russo utilizza per la prima volta la parola “guerra” in luogo dell’ormai inflazionata “operazione militare speciale”. Lo fa dopo quasi un anno di ostilità, di distruzione, di morti da ambo le parti e, in generale, di grandi tensioni sulla scena internazionale, anche dal punto di vista economico. Putin parla ai giornalisti, a Mosca, successivamente a una riunione del Consiglio di Stato sulle politiche giovanili. Ed esprime, forse, un elemento che era già desumibile: la stanchezza. Stanchezza per un conflitto che sta logorando tutti, sia gli attori direttamente coinvolti che tutti i Paesi che gravitano attorno agli scontri. Le parole del presidente in tal senso appaiono piuttosto chiare: “Il nostro obiettivo non è far girare il volano del conflitto militare, ma, al contrario, porre fine a questa guerra. Prima finisce, meglio è. Ci siamo impegnati e continueremo a lottare per questo”.

L’altro lato del conflitto: Kiev

Se il mese scorso il governo di Kiev aveva dimostrato più realismo sulla possibilità che il conflitto finisse anche senza il recupero di tutti i territori occupati dai russi, negli ultimi venti giorni i segnali sono stati decisamente più scoraggianti. Non giova il viaggio appena intrapreso dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky negli Stati Uniti, nel corso del quale ha incontrato il leader della Casa Bianca Joe Biden e in cui è stato ribadito il pieno sostegno – anche e soprattutto militare – degli Usa agli ucraini. Il che significa, senza mezzi termini, possibilità di insistere nella guerra ancora per molto tempo. D’altro canto, fonti americane parlano di un “piano di pace” che potrebbe essere proposto proprio dall’Ucraina per il 24 febbraio prossimo.  La speranza è che la stanchezza, più prima che poi, coinvolga tutti gli attori in campo.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. E’ molto probabile che basterebbe far cantare M.Saakashvili, oggi finalmente nelle mani dei georgiani ma che Zelenski e servi ignobili al par suo stanno cercando disperatamente di salvare con un salvacondotto per motivi di salute. Perché?
    Salterebbero fuori che lui e tutti gli altri satrapi in Ucraina (e non solo), hanno fatto della russofobia il loro immondo mezzo per giungere al potere e riempirsi le tasche senza fondo…

  2. Ah parole sante, Crucio, parole sante.
    Per arricchirsi stare contro Putin è il mezzo più rapido (e poi è sicuro, non rischi di essere ucciso con mezzi strani) mentre i suoi lacchè sono tutti morti ammazzati dopo una vita di stenti, da Yanucovich a Medvedev o il più modesto (ma non meno viscido) Solovyov e poi tutti i fottuti oligarchi creati dall’etilista Eltsin e confermati dall’ex-sbirro della DDR.
    Uno spacciatore onesto e fidato non riusciamo proprio a trovarlo, vero?

  3. Ricordo che io e il mio movimento narcoborsanerista siano a disposizione di Crociato per ogni tipo di “operazione assunzionale speciale” (per dirla alla Putin).

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