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Roma, 5 ago — L’amministrazione cittadina di Ibiza ha deciso di ingaggiare vere e proprie spie private per infiltrarsi nelle feste clandestine organizzati sull’isola. L’iniziativa, riportata da El Pais, è volta a contrastare l’insorgenza dei contagi dovuta, per l’appunto, agli assembramenti creati nei party illegali che spopolano a Ibiza in tempo di Covid.



A Ibiza cercasi spie anti-festini

Con le restrizioni vigenti, infatti, la maggior parte delle discoteche e dei night club — per cui l’isola è meta dei turisti di tutto il mondo — rimangono chiusi. Per bar e ristoranti le saracinesche si abbassano all’una di notte. Così i nottambuli con la febbre del ballo si organizzano diversamente: spopolano così le feste illegali attraverso il tam tam di internet e delle chat. Le informazioni vengono fornite con solo mezz’ora di anticipo sull’inizio della serata, in modo che le forze dell’ordine non riescano a ricevere in tempo l’autorizzazione giudiziaria per poter fare un’irruzione e interrompere il party.

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Giovani e di bell’aspetto

Da qui l’idea delle spie. Che secondo un bando «dovranno essere cittadini stranieri tra i 30 e i 40 anni, di bell’aspetto». Il loro compito sarà intrufolarsi nelle feste e denunciare alle forze dell’ordine. Oppure segnalare durante la fase organizzativa. Il vicepresidente del consiglio di Ibiza, Mariano Juan Colomar ha spiegato in un’intervista al Periódico de Ibiza e all’agenzia Reuters di essersi già messo in contatto con un’agenzia di investigazioni esterna all’isola per ingaggiare i 30-40 enni che scandaglieranno Ibiza alla ricerca di festini illegali. Un business da centinaia di migliaia di euro che ha soppiantato quello delle discoteche ancora chiuse per Covid.

«Le feste illegali non sono soltanto un problema di ordine pubblico — ha avvertito Colomar —, adesso comportano anche rischi per la salute pubblica. In queste feste non sono stati identificati soltanto turisti, ma anche residenti e lavoratori stagionali che poi si mescolano alla popolazione e creano problemi se si sono contagiati».

Cristina Gauri

 
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3 Commenti

  1. Non vorrei che, per sicurezza (della festa), venissero massacrati tutti i cittadini stranieri tra i 30 e i 40 anni di bell’aspetto li presenti…

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