Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 31 lug – Se il mese scorso era stata la volta dei radical chic, con Gino Strada a fare da capofila a tale genìa di personaggi, il Primato Nazionale di agosto – in edicola da domani – è dedicato alla loro faccia per così dire “istituzionale”, con il presidente francese Emmanuel Macron a fare capolino sulla prima pagina della rivista.
Se pensavamo che il populismo fosse destinato a sfondare ovunque, non abbiamo evidentemente fatto i conti con la Francia, dove troviamo “l’antipopulismo fatto capo di Stato”, scrive Valerio Benedetti nel suo articolo, spiegando come Macron abbia “saputo intercettare con sapienza la disaffezione del popolo nei confronti dei «partiti tradizionali» –
ormai alla canna del gas in quanto a consenso e credibilità – per poi convogliare questi sentimenti antipolitici in un progetto eminentemente globalista, antipopulista e  politicamente corretto”.
Non troppo distante da oltralpe, vista la politica apertamente neocoloniale seguita da Parigi, è il focus del mese dedicato all’Africa. Dalla disamina dei problemi politici e demografici, passando per le presunte colpe dell’occidente e arrivando all’analisi del flop delle nazionali al mondiale di Russia a firma di Paolo Bargiggia. Un lungo e articolato speciale per capire perché il continente nero è ormai fuori controllo e come affrontare la questione.
L’inchiesta del mese, a firma di Francesa Totolo, è su Malta, “l’isola degli scandali” che, dopo avere per anni fatto da base logistica per le Ong ma delegando all’Italia ogni responsabilità sugli arrivi dei barconi ha, all’improvviso, cambiato registro. Ma cosa c’è dietro la loro strategia?
Il capitolo esteri ci porta dalle parti di Budapest, con Ferenc Almassy a raccontare lo “spirito indomito” dell’Ungheria e perché il suo leader Viktor Orban – fra battaglie per la sovranità e lotte contro l’immigrazione sregolata – può condurre la nazione ad avere un ruolo di primo piano nei futuri equilibri mondiale.
Segue un lungo resoconto sulla Siria in rinascita dopo la lunga guerra contro “ribelli” e Isis. Il reportage è curato da Eugenio Palazzini, che ci guida fra Damasco, il Krak dei Cavalieri e Palmira in una terra “martoriata dai nemici della civiltà e dal vile silenzio dei «buoni» ma che dallo spirito del granito e dalla sua anima ancestrale trae la forza di rinascere”.
Tra gli approfondimenti del numero troviamo un’analisi su come uscire dalla gabbia del debito pubblico, mentre Tommaso Longobardi racconta la débacle della sinistra su internet, dove “la realtà ha finalmente la possibilità di imporsi sulle menzogne e sulle mistificazioni diffuse dai giornalisti liberal”.
Nicola Mattei

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