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Mazara del Vallo, 10 ago – Al tempo della Chiesa anti-sovranista, globalista e immigrazionista di Papa Francesco alcune uscite politiche di vescovi e cardinali ormai non sorprendono più. E così se Bergoglio si lancia nell’invettiva che paragona i sovranisti a Hitler, perché il vescovo di Mazara del Vallo non potrebbe fraternizzare con Luca Casarini, capo missione dell’Ong Mediterranea e volto storico dei centri sociali e dei “movimenti” italiani? Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, è arrivato a definire un “dono di Dio” l’impegno delle Ong che “salvano i migranti”. 

Il vescovo critica il governo

Dichiarazioni rilasciate all’interno del palazzo vescovile di Mazara del Vallo, dove Mogavero ha accolto proprio Casarini. La nave “mare Jonio” di Mediterranea si trova attualmente nel porto di Licata, da dove ripartirà tra qualche giorno alla ricerca di “preziosi carichi di esseri umani” da salvare. “Grazie per quello che fate. Il vostro impegno nel salvare i migranti in difficoltà è un dono di Dio”, ha detto il vescovo, “perché è l’essere umano, di qualsiasi colore della pelle o di razza, che rimane al centro della vostra missione, seppur la politica si è mossa e si muove, purtroppo, in direzioni diverse”. Non poteva mancare ovviamente il riferimento, nemmeno troppo velato, alle politiche di Salvini e al decreto Sicurezza bis.

Casarini incontrerà altri vescovi

Casarini ha condiviso le parole del monsignore e l’intento di fare del Mediterraneo un “mare di pace”. Il capo missione di Mediterranea ha poi aggiunto: “Questo bacino non può considerarsi un muro invalicabile, ogni uomo che salviamo, tenendolo per mano e abbracciandolo, è una felicità immensa”. Casarini nei prossimi giorni avrà l’opportunità di incontrare anche i vescovi di Palermo e Acireale, monsignor Corrado Lorefice e monsignor Antonino Raspanti. A ribadire ancora una volta il feeling tra i centri sociali e gli alti prelati.

Davide Di Stefano

12 Commenti

  1. Un vescovo che sfrontatamente difende un cialtrone come il sig. casarini?… Significa, chiaro come il sole, che oramai la “santa” sede ha perso tutta la sua credibilità “pastorale”. Non dovrebbe più lamentarsi, oramai, se è credibile, purtroppo! Come ambiente aperto a discutibili pratiche sessuali, o al malaffare a livello internazionale.

  2. sono un “dono” del dio denaro…le, minimo, 35 euro a cranio per le coop cattocomuniste..”rendono più della droga”..ed è risaputo che preti e comunisti hanno vizi costosi .

  3. Iddio non dice che ogni è uguale ad altri ci sono anche i peggio e sopra ogni cosa il prete è come Casarini un mal fattore li aiutassero con volontà da dove arrivano non possono diventare civili tutti tanti come sa quel porco di Casarini rimangono sempre inumani bestia Casarini .

  4. La questione è che si è sbagliato bersaglio. Invece di chiudere i porti ai migranti ,che per le nostre imprese ( agricoltura in primis) servono era meglio chiudere porti e aeroporti agli insetti di provenienza asiatica e faredei controlli accurati. Il fatto é che questi fanno molti più danni dei migranti ma a Salvini non interessa,tanto a rimetterci sono innanzitutto gli agricoltorie e sono ormai pochi per avere un peso elettorale. Centinaio (ministro dell’agticoltura) dopo un lungo sonno si è svegliato e ha detto che farà un tavolo,quando non si sa,dovrà prima contattare il falegname!!!
    Cordialmente Luigi

  5. Ah già , il vescovo crede nello stesso dio di soros ! (patron del circo ong)
    I miei antenati lo chiamavano loki….
    altri lo chiamano mammona , altri lucifero …..

  6. […] La scelta dell’arcidiocesi del capoluogo siciliano non è un fulmine a ciel sereno. Più volte l’arcivescovo Lorefice ha infatti dato pubblicamente prova dei suoi sentimenti in favore dell’accoglienza senza se e senza ma. Ad esempio quando, in visita a Lampedusa, ha parlato di “migranti portatori di ricchezza”. Per non dire degli strali lanciati contro chi – Salvini in testa – ha tentato di arginare il fenomeno degli sbarchi. Senza dimenticare le numerose capatine al porto di Palermo per accogliere di persona sul suolo dell’isola le navi zeppe di clandestini raccolti nel mediterraneo dai trafficanti di esseri umani, arrivando a definire le Ong “un dono di Dio”. […]

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