Roma, 17 ago – L’Austria ha annunciato che invierà 70 militari al Brennero con il compito di “aiutare la polizia nei controlli” alla frontiera con l’Italia. Si riaccende dunque la polemica tra Vienna e il nostro governo sul fronte immigrazione, dopo le tensioni dei mesi scorsi. Ad annunciare la decisione austriaca è stato Herbert Bauer, comandante militare territoriale del Tirolo. Non si è fatta attendere la risposta del Viminale, che ha bollato l’iniziativa austriaca come “sorprendente e ingiustificata”, sottolineando come “nei primi sette mesi del 2017, alla frontiera italo-austriaca è stato inibito l’ingresso sul territorio nazionale a 1.200 cittadini stranieri, a riprova del trend dei movimenti migratori dall’Austria verso l’Italia”.

Fino ai primi di agosto del 2016 erano stati 7.749 gli immigrati clandestini fermati dalla polizia tirolese, numero sceso a 4.463 nello stesso periodo del 2017. Per questo il ministro Minniti ha spiegato come queste iniziative unilaterali “rischiano di pregiudicare il positivo lavoro di cooperazione che quotidianamente viene svolto”. Le autorità austriache provano a gettare acqua sul fuoco: “Non significa che al Brennero saranno messi in azione i panzer“, spiega Helmut Tomac, direttore della polizia regionale. Proprio la “minaccia” dell’invio di militari e blindati austriaci al Brennero da parte del governo di Vienna, aveva spinto la Farnesina a convocare, lo scorso 4 luglio, l’ambasciatore austriaco presso la sede del Ministero degli Esteri.

Adesso gli austriaci passano dalle parole ai fatti: niente blindati ma soldati a pochi metri dalla frontiera italiana. Per la regione del Tirolo è un inedito. Si muoveranno nel raggio di 30 km dalla frontiera ed eseguiranno controlli a tappeto su strade e treni. Impossibile giudicare le mosse di Vienna senza rivolgere lo sguardo alle elezioni anticipate che si svolgeranno il prossimo 15 ottobre. La grande coalizione guidata dai socaldemocratici del presidente Christian Kern e dai popolari del ministro degli Esteri Sebastian Kurz, tenterà in tutti i modi di fermare l’avanzata della “destra populista” del Partito della Libertà (Fpo). Più che dalla volontà di una nuova polemica con Roma, l’invio dei militari al Brennero in ottica di contrasto dell’immigrazione sembra più una mossa propagandistica elettorale.

Davide Romano

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